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Come si paga online? I consigli di Banca d'Italia

17/08/2021
coppia sorridente effettua acquisti online con carta di credito

Gli acquisti online presentano il segno più.  E i contanti vengono messi all’angolo a favore di carte e app di pagamento. Sicuramente l’emergenza coronavirus e le restrizioni imposte dal Governo nei mesi scorsi hanno dato una spinta in più in tale direzione. Ma come si paga online? Questo l’interrogativo a cui ha deciso di rispondere la Banca d’Italia per aiutare i consumatori a conoscere al meglio gli strumenti di pagamento, ma anche i rischi a cui si è esposti quando si utilizzano.

In una guida Bankitalia suggerisce, infatti, di tenere sempre sotto controllo i pagamenti, verificando la lista dei movimenti del conto o della carta per individuare eventuali operazioni non autorizzate o comunque non eseguite correttamente. Molto utili in tal senso anche gli sms alert che informano i clienti dei vari pagamenti effettuati.

Come pagare online

Sono tre le modalità principali per pagare online. Lo strumento più utilizzato sui siti di commercio elettronico è sicuramente quello delle carte di pagamento (carte di credito, carte prepagate e di debito). Tutte e tre funzionano grazie a un dispositivo Pos virtuale che assomiglia a quello fisico che si trova all’interno dei negozi.

Nel caso in cui il processo di acquisto si blocchi dopo aver immesso i dati della carta, Banca d’Italia suggerisce di non tentare nuovamente il pagamento per scongiurare un doppio addebito. L’ideale sarebbe far trascorrere un po’ di tempo per verificare con l’emittente della carta l’esito dell’operazione. Ci si può interfacciare sia con la banca direttamente che controllare online l’estratto conto ella carta.

Un altro metodo usato, anche se poco diffuso per gli acquisti online, è quello del bonifico, che permette di trasferire i fondi da un conto a un altro. I pagamenti tramite bonifico, direttamente al commerciante e quindi fuori dalle piattaforme di e-commerce, possono essere, infatti, rischiosi. È sempre bene pagare un commerciante online con bonifico quando non ci sono dubbi sulla sua affidabilità.

Ultimamente, infine, sta ottenendo un certo riscontro il portafoglio elettronico o wallet. Nel caso non si sia sicuri del gestore del portafoglio elettronico, ci si può rivolgere sempre all’emittente dello strumento di pagamento che si intende associare a quel portafoglio per dipanare ogni dubbio. C’è poi ancora chi prenota la merce online e preferisce pagare in contrassegno al momento dell’arrivo.

Il vademecum

Banca d’Italia, nella guida "I pagamenti nel commercio elettronico in parole semplici", chiede ai consumatori di custodire con diligenza gli strumenti di pagamento e le varie credenziali. È necessario anche informare immediatamente l’intermediario qualora si registrino furto o smarrimento di tali strumenti o anche dello smartphone su cui sono registrati.

Un altro consiglio utile è quello di controllare spesso la lista dei movimenti, in modo da denunciare possibili pagamenti non autorizzati. Non bisogna poi utilizzare le stesse credenziali di accesso per tutti i siti, né autorizzare il salvataggio automatico delle password sui programmi di navigazione. In questi casi si rischia di finire vittime di attacchi informatici.

Bankitalia, nel suo vademecum, suggerisce di navigare sempre su rete sicura e di non effettuare pagamenti quando ci si connette a un wi-fi pubblico o aperto o quando si fa uso di computer condivisi, come accade spesso negli hotel o negli internet cafè.

Prima di confermare il bonifico, va sempre controllato con attenzione l’Iban che viene digitato. In caso di errore, l’intermediario non sarà responsabile e il pagamento potrebbe non essere più recuperabile.

Come proteggersi dalle truffe sul web

Quando si naviga in rete, è sempre bene tenere gli occhi aperti. Le truffe sono spesso dietro l’angolo. Tra i tentativi di frode più noti c’è, ad esempio, quello del phishing: i truffatori provano a carpire le credenziali, i codici di accesso o i dati della carta di pagamento tramite email. In realtà nessuna banca chiederà mai simili dati via email, sms o telefonata. Simile al phishing ci sono lo smishing, ossia la truffa che si sviluppa tramite sms, e il vishing, ossia la frode telefonica. Va fatta poi attenzione anche ai malware, programmi progettati per danneggiare i nostri dispositivi (pc, smartphone) e per ottenere accessi non autorizzati.


A cura di: Tiziana Casciaro

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