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Conti deposito: buoni fruttiferi e libretti postali fuori dall’ISEE

Oltre ai titoli di Stato, nel 2024 scatta anche per buoni fruttiferi e libretti postali l’esclusione dal calcolo ISEE; ma l’agevolazione non è applicabile: manca il decreto attuativo. Tante le famiglie penalizzate. E, per chi sia alla ricerca di un investimento sicuro, ci sono i conti deposito.

23/02/2024
mano regge attestazione isee
Esclusione di buoni fruttiferi e libretti postali dal calcolo ISEE

Anche buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale saranno esclusi dal calcolo ISEE, oltre ai titoli di Stato. Ma sempre nel limite massimo dei 50mila euro. Lo ha chiarito il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a un’interrogazione al Senato. Anche i “conti deposito” di Poste Italiane, come gli altri prodotti finanziari con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, sono al di fuori del tetto dell’Indicatore della situazione economica equivalente delle famiglie.

Risparmi fuori dal calcolo ISEE, manca il decreto attuativo

La nuova norma è prevista nella legge di Bilancio 2024 e in vigore dal 1° gennaio. Solo che è necessario un decreto attuativo affinché l’INPS possa aggiornare la modulistica sull’ISEE. Giorgetti ha assicurato che a breve sarà completato l’iter di questo provvedimento: “È già stato trasmesso dal ministero dell’Economia al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ha concluso le attività istruttorie di competenza e trasmetterà a brevissimo il testo per il completamento del suo iter al Consiglio di Stato per l’acquisizione del parere”, ha spiegato a Palazzo Madama.

Una volta superato anche quest’ultimo step, il decreto attuativo potrebbe arrivare già in Consiglio dei Ministri nella riunione in calendario per il prossimo 26 febbraio e ricevere l’ok definitivo.

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Aggiornamento ISEE: migliaia di famiglie penalizzate

I tempi tecnici della burocrazia stanno però avendo grosse ripercussioni pratiche. Le richieste di aggiornamento ISEE da parte dell’INPS per beneficiare di una serie di agevolazioni statali - dall’Assegno unico al Bonus bollette, per esempio - stanno mettendo in difficoltà le famiglie. Non a caso, gli italiani stanno affollando i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), sia agli sportelli fisici che digitali.

Giovanni Angileri, presidente della Consulta nazionale dei CAF, ha detto che, da gennaio 2024, sono già state inviate 4.406.516 DSU (la Dichiarazione sostitutiva unica necessaria per ottenere l’ISEE) in aumento (20.042 in più) rispetto alle 4.386.474 del 2023. Ha aggiunto che il 4% del totale ha già fatto la domanda per la seconda volta. Un boom di richieste.

Eppure tante famiglie non hanno potuto avvalersi dell’esclusione di titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali nel calcolo del proprio Indicatore economico, dato che questa agevolazione non è applicabile in mancanza del decreto attuativo.

Conti deposito alternativa ai buoni fruttiferi e libretti postali

I buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio non sono i soli investimenti sicuri e con un rendimento garantito nel corso del tempo. Con queste caratteristiche, ci sono anche i conti deposito bancari. Sono prodotti finanziari con un rischio di perdita del capitale investito praticamente pari a zero.

Inoltre, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) assicura una garanzia dei depositi bancari fino a 100.000 euro in caso di fallimento della banca (tecnicamente si parla di liquidazione coatta amministrativa). In sostanza, una copertura finanziaria che rende sicuro l’investimento nei conti deposito.

Per trovare un conto deposito vantaggioso, c’è il comparatore di ConfrontaConti.it. Con questo tool digitale e gratuito è possibile individuare il miglior conto deposito di febbraio 2024, ossia quello che propone il rendimento più alto per un vincolo di breve, media o lunga durata. C’è da notare che, negli ultimi tempi, sono anche aumentati i tassi di interesse sui vincoli a breve scadenza (per esempio: 6, 12 e 24 mesi) arrivando fino al 5% lordo annuo.

A cura di: Paolo Marelli

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