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Effetto Cashback: crescono i pagamenti digitali in Italia

12/10/2021
cliente fa acquisti al supermercato con carta di credito

Segno più per i pagamenti digitali in Italia. Nel primo semestre del 2021 queste transazioni sono cresciute del 41% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A guidare la classifica ci sono i pagamenti tramite Contactless: si è passati da 31,4 miliardi di euro del primo semestre 2020 a 52,1 miliardi di euro del primo semestre di quest’anno.

Questa modalità di pagamento, più innovativa, è cresciuta del 66% nei primi sei mesi di quest’anno e si conferma la più gettonata soprattutto all’interno delle attività commerciali. Lo scontrino medio si sta man mano abbassando; oggi ammonta a 41 euro.

Si opta solitamente per i pagamenti Contactless anche per questioni di sicurezza e igiene. Quando la spesa fatta è inferiore ai 50 euro non è necessario inserire il Pin e il consumatore può evitare contatti fisici con chi lavora alla cassa.

Ottima performance anche per i pagamenti mediante smartphone. A rivelare questi dati è l'Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui i pagamenti contactless “NFC” tramite smartphone e dispositivi indossabili, oltre che i pagamenti da app in negozio, sono cresciuti del +108%.

A dare una spinta ai pagamenti digitali sono state senza alcun dubbio le misure del Cashback e del Super Cashback. Gli italiani hanno preferito utilizzare la carta, e non i contanti, anche per le più piccole spese. Nonostante, infatti, le misure restrittive imposte dal Governo per far fronte ai contagi da coronavirus e le parziali chiusure di inizio anno, con il Cashback sono state elaborate 759.007.162 transazioni nei primi sei mesi di quest’anno e gli utenti con transazioni valide sono stati 7.908.103.

Il Cashback torna a gennaio 2022

Sospeso durante il secondo semestre dell’anno, il Cashback è pronto a ripartire a gennaio prossimo. Con questa misura si ottiene il rimborso del 10% sull’importo degli acquisti che si effettuano con carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento in negozi, bar e ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti.

Non concorrono gli acquisti online; le spese fatte nell’ambito di qualsiasi attività di impresa, professionale o artigianale; gli acquisti fatti fuori dal territorio nazionale (inclusi quelli effettuati nella Repubblica di San Marino e nello Stato della Città del Vaticano) e gli acquisti presso gli esercenti che dispongono di un dispositivo di accettazione di carte e app non ancora convenzionato. Inoltre non si può beneficiare del Cashback per operazioni eseguite presso gli sportelli ATM, come i prelievi, le ricariche telefoniche; i pagamenti con bonifico e le operazioni relative a pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o su conto corrente.

A partire dal prossimo anno, dunque, con un minimo di 50 pagamenti nel semestre (gennaio 2022-giugno 2022), si riceve il 10% dell’importo speso, sino a un massimo di 150 euro di rimborso totale. Il rimborso massimo per ogni transazione è di 15 euro. I rimborsi vengono erogati tramite bonifico sull’Iban che è stato indicato al momento della registrazione. In famiglia, ogni componente maggiorenne può partecipare, e i rimborsi possono essere accumulati.

Boom di carte prepagate

Dall’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano emerge poi che le carte prepagate sono cresciute del 32% in un anno: si è passati, infatti, dai 21,2 ai 28 miliardi di euro. Grazie al Cashback e alla ripresa dei consumi le carte di debito sono cresciute di quasi 19 miliardi. Sono proprio le operazioni fatte con questo strumento di pagamento a rappresentare la fetta maggiore del comparto.

Lieve crescita, invece, per le carte di credito che stanno continuano a risentire del calo dei consumi di elevato importo, come quelli fatti magari per viaggi turistici o aziendali.


A cura di: Tiziana Casciaro

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