logo confrontaconti.it

Pignoramento conto corrente in rosso: saranno riscosse anche le somme in arrivo

L'idea secondo cui avere il conto corrente in rosso fosse una buona strategia per non pagare i debiti fiscali è stata definitivamente sconfessata dalla Corte di Cassazione. In caso di pignoramento esattoriale, la banca è obbligata a bloccare e versare all'agente di riscossione gli importi in entrata.

04/12/2025
uomo preoccupato al computer con carta di credito in mano
Il pignoramento esattoriale può bloccare il conto fino a 60 giorni

La Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di conto corrente in rosso o con saldo insufficiente a coprire il debito con il Fisco, il pignoramento deve essere esteso anche alle somme in arrivo nei successivi 60 giorni. Il conto corrente in rosso, quindi, non mette al riparo dal pagamento dei debiti con l'agente di riscossione.

Come funziona la procedura di pignoramento esattoriale

Con il pignoramento esattoriale l'Agenzia delle Entrate - Riscossione può pignorare il conto corrente di chi ha debiti fiscali e tributari senza dover fare ricorso al giudice.

Si tratta di una procedura semplificata e accelerata, che velocizza il recupero delle somme dovute per il saldo di vari tipi di adempimenti, tra i quali:

  • imposte dirette o indirette;
  • contributi;
  • tassa automobilistica;
  • tributi locali;
  • canoni;
  • multe stradali;
  • sanzioni tributarie.

Se il debitore non provvede al pagamento di quanto dovuto, dopo che sono trascorsi i termini previsti nell'atto di notifica, l'agente di riscossione può procedere direttamente con il pignoramento (art. 72 DPR n. 503/72).

Blocco del denaro in ingresso per 60 giorni

Il pignoramento esattoriale spesso viene eseguito imponendo un blocco alla liquidità presente sul conto corrente del debitore. L'Agenzia delle Entrate - Riscossione dà mandato alla banca di bloccare il denaro presente sul conto e versarlo al Fisco per saldare il debito.

Se il conto corrente è vuoto o se il saldo non è sufficiente a coprire la somma da versare, il debito rimane in piedi. Il primo versamento non esaurisce la procedura di pignoramento. La banca è quindi tenuta a intercettare e a versare all'agente di riscossione le somme in arrivo sul conto per un massimo di 60 giorni dopo l'arrivo della notifica di pignoramento.

Il blocco coinvolge tutte le somme in arrivo, compresi i bonifici, gli accrediti di stipendi e pensioni (entro i limiti della quota pignorabile, ad esempio non è pignorabile l'ultima mensilità accreditata) o altre entrate.

Il debitore può bloccare la procedura pagando quanto dovuto, se ha risorse a sufficienza, oppure chiedendo la rateizzazione del debito. In questo modo si mette a punto un piano per il pagamento rateale del debito e il conto corrente viene sbloccato.

Cosa stabilisce la sentenza della Cassazione

La sentenza della Cassazione numero 28520 del 27 ottobre 2025 chiarisce una volta per tutte una questione che era dibattuta da tempo. Non c'era, infatti, un'interpretazione chiara in merito all'obbligo o meno della banca di bloccare le somme in arrivo in caso di pignoramento esattoriale in corso.

La Cassazione ha chiarito che, nel pignoramento del conto corrente, la banca ha l'obbligo di prelevare il denaro del debitore e versarlo all'Agenzia delle Entrate - Riscossione. Nei casi di conto corrente vuoto o con un saldo inferiore all'ammontare del debito tributario o fiscale, la banca deve monitorare il conto corrente e intercettare le somme in arrivo per 60 giorni.

Nello specifico, la Cassazione si è pronunciata sul caso di un'azienda la cui banca aveva bloccato i bonifici in ingresso dopo l'atto di notifica del pignoramento. La Corte ha confermato che il comportamento della banca era corretto, dal momento che quello in capo all'istituto di credito è un obbligo.

In caso di conto pignorato per debiti fiscali o tributari, quindi, le banche non possono accreditare il conto a meno che:

  • il debito non venga interamente coperto;
  • sia stata chiesta la rateizzazione del debito;
  • non siano passati più di 60 giorni dall'avvio della procedura di pignoramento.

Il pignoramento può interessare sia i conti correnti tradizionali sia i conti online. Proprio per la centralità del ruolo della banca in situazioni del genere, è cruciale affidarsi a un istituto bancario affidabile e trasparente. Grazie al confronto tra più prodotti, il comparatore di ConfrontaConti.it aiuta la ricerca dei migliori conti correnti, per condizioni economiche e servizi.

I conti correnti più convenienti del mese

Logo Revolut
Revolut Revolut Standard
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo BBVA
BBVA Conto Corrente BBVA
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo Trade Republic
Trade Republic Conto Trade Republic
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo CA Auto Bank
CA Auto Bank Conto Remunerato CA Auto Bank
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo FinecoBank
FinecoBank Conto Fineco Under 18
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Logo FinecoBank
FinecoBank Conto Fineco
Canone annuo Gratuito
Scopri offerta
Simulazione con saldo medio attivo sul conto di € 5.000,00 con accredito di stipendio o pensione, canale di utilizzo online, frequenza di utilizzo media. Rilevazione del 21/01/2026 ore 09:00.
A cura di: Joseph Altamore

Come valuti questa pagina?

Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)

Articoli correlati