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Prelievi e conti correnti: tutte le ultime novità

18/07/2019

Prelievi e conti correnti: tutte le ultime novità

Tempi duri per chi ancora fa fatica ad abbondonare il contante. Parte il primo settembre la nuova normativa fiscale che regola l’uso dei contanti, abbassando la soglia consentita oltre la quale scattano i controlli delle autorità.

Prelievi e versamenti sul conto corrente sono di norma liberi per il titolare di un conto, ma questo non esclude che la banca si riservi di effettuare controlli sui movimenti che possono superare una certa soglia.

Adesso gli stessi controlli diventano legge, e dal 1 settembre 2019 partono quelli previsti dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all’evasione fiscale stabiliti da un provvedimento dell’Uif, l’Unità di Informazione Finanziaria.

I nuovi limiti sulle somme prelevate e versate

Il nuovo limite all’uso del contante sarà di 10.000 euro mensili, mentre quello dei singoli versamenti e prelievi sarà pari a 1.000 euro, oltre i quali possono scattare le verifiche del Fisco.

Non servirà cercare di camuffare l’operazione con il frazionamento dei prelievi, ripetuti in un arco di tempo ristretto: l’operazione verrà  ritenuta sospetta e ci sarà comunque il richiamo da parte della banca che chiederà al contribuente di giustificare la provenienza del denaro e valuterà se trasmettere la notizia alla Uif.

Sono infatti le stesse banche e le Poste a trasmettere le comunicazioni in caso di superamento dei limiti previsti, a partire dal 15 settembre 2019, primo invio che riguarderà le comunicazioni relative alle operazioni oltre il limite effettuate nel periodo da aprile a luglio 2019.

L’Uif, anche autorità centrale antiriciclaggio della Banca d’Italia, può accedere all’anagrafe dei conti correnti e risalire ai singoli prelievi e versamenti di contanti fatti dai contribuenti. Le segnalazioni arrivano quindi alla Super Anagrafe, il cui accesso è condiviso dall’Uif con l’Agenzia delle Entrate, a opera delle quali saranno poi effettuate le analisi del rischio finalizzate a scovare eventuali azioni di evasione fiscale.

I nuovi obblighi sulla trasparenza bancaria

Novità anche in tema di trasparenza bancaria e correttezza nelle relazioni con i clienti, grazie a un provvedimento della Banca d’Italia pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale.

Dal 1 gennaio 2020 le spese del conto corrente dovranno essere scritte chiaramente, così come i costi dei vari servizi prestati dalla banche, esposti in maniera chiara e facilmente comprensibili sia nel dettaglio delle singole operazioni che nel loro costo complessivo.

Sempre nella logica della chiarezza e trasparenza, ogni mese la banca dovrà inviare non solo l’estratto conto periodico e i documenti di sintesi, ma anche il documento di riepilogo delle spese, con indicato il tasso di interesse creditore e l’importo totale degli interessi maturati.

Inoltre, se in assenza di fido il correntista sconfina oltre i 300 euro, oppure pur disponendo di un fido supera di oltre il 5% l’importo per almeno un mese, la banca sarà tenuta entro un mese e tre giorni a inviargli una comunicazione scritta.

La convenienza dei conti online non è una novità

Come abbiamo anche scritto nel nostro resoconto dei conti migliori del mese “I migliori conti correnti di luglio 2019”, i conti correnti online sono diventati punto di riferimento per i consumatori italiani, che li scelgono sempre di più per la gestione non solo delle transazioni quotidiane, ma anche per depositare i risparmi. Lo conferma l’Osservatorio di ConfrontaConti.it, che ha calcolato per i primi sei mesi dell’anno una percentuale del 67,9% di conti online, il cui saldo medio ha registrato quest’anno la somma più alta dello storico, 16.011 euro, quasi 2.000 euro in più rispetto al dato del luglio-dicembre 2018.

Sul comparatore ConfrontaConti.it è possibile trovare le offerte migliori di conti online, con promozioni e sconti riservati. Due le possibilità: dare uno sguardo alle migliori soluzioni del mese nella sezione migliori conti correnti, oppure trovare un’offerta di conto corrente personalizzata in base alla somma depositata, l’operatività scelta e il canale preferito. Il risultato sarà sempre il più conveniente garantito della rete.

A cura di: Paola Campanelli

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