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Quanto costa un conto corrente nel 2026?

Chi sta cercando un modo conveniente per gestire le proprie finanze, può valutare la possibilità di aprire un conto corrente online. Con costi più bassi e una struttura tariffaria vantaggiosa, non c'è da meravigliarsi che sempre più persone scelgano infatti questa opzione.

08/01/2026
donna utilizza carta per fare acquisti online
Quanto costa aprire un conto corrente nel 2026

Nel corso del 2025, la Banca d’Italia ha condotto un’analisi approfondita sulla spesa dei conti correnti, coinvolgendo oltre 12.053 conti provenienti da 604 sportelli, 1.490 conti online non legati a sportelli e 998 conti postali selezionati presso 50 sportelli. I risultati dell’indagine hanno rivelato alcuni cambiamenti significativi nel panorama bancario. Da un lato, infatti, si è registrata una diminuzione dei canoni di base e delle spese per l'emissione delle carte di debito; dall’altro, invece, le commissioni medie per le operazioni effettuate sono aumentate. Nonostante queste variazioni, la spesa media complessiva di gestione è rimasta sostanzialmente stabile a 101,1 euro.

Per quanto riguarda i conti correnti online, i prezzi unitari dei servizi hanno visto un calo, mentre l’operatività è aumentata. Di conseguenza, la spesa media di gestione è salita a 30,6 euro, con un incremento di 1,7 euro rispetto all'anno precedente. Tuttavia, per i conti postali, sia le commissioni unitarie che l’operatività sono aumentate, portando la spesa media di gestione da 67,3 a 71,6 euro.

La spesa media ponderata per le tre categorie di conto corrente si è attestata a 85,3 euro, segnando una diminuzione di 2,5 euro rispetto all'anno precedente. Questo calo riflette un cambiamento nella composizione della clientela, con un aumento del peso dei conti online, che ha contribuito a una diminuzione di 3,6 euro, mentre i costi sono aumentati di 1 euro e l’operatività di 0,1 euro.

La commissione per la messa a disposizione dei fondi (MDF) è rimasta pressoché invariata all'1,6% del credito concesso, rispetto all'1,7% del 2023. La commissione unitaria per l’istruttoria veloce (CIV) sugli sconfinamenti è invece aumentata da 13,7 a 16,2 euro.

Conti correnti online: un'opzione conveniente per i consumatori

I conti online stanno diventando sempre più popolari tra i consumatori che amano gestire le proprie finanze comodamente da casa. Al di là del vantaggio offerto dall’accesso facile alle finanze; ci sono anche alcune caratteristiche tariffarie interessanti da considerare. Nel 2024, la spesa di gestione di un conto online è stata di 30,6 euro, con un incremento di 1,7 euro rispetto all’anno precedente. Questo aumento è legato principalmente alle spese variabili, in parte dovuto al numero crescente di bonifici e ai costi dei prelievi di contante presso gli sportelli ATM.

Anche le spese fisse hanno subito una diminuzione di 3 euro, grazie a una riduzione della percentuale di clienti tenuta a pagare il canone di base e ai minori costi delle carte di credito. Se si considera un paniere di servizi invariato tra il 2023 e il 2024, la variazione di spesa attribuibile esclusivamente alle commissioni sarebbe stata negativa, pari a 1,3 euro. Tuttavia, l’aumento dell’operatività a parità di commissioni avrebbe comportato un incremento della spesa di 3 euro.

La spesa per i conti online si mantiene su un livello nettamente inferiore rispetto agli altri conti bancari, con un divario di spesa ridotto a 70,5 euro, rispetto ai 71,7 euro della rilevazione precedente. Un dato importante che sottolinea come i conti online offrano un’ottima opportunità per risparmiare.

La differenza più significativa, pari a 20,7 euro, riguarda i canoni di base, legata a una percentuale inferiore di clienti tenuti a pagarli (38% per i conti online rispetto al 66% per gli altri). Inoltre, le spese per l’emissione e la gestione delle carte di pagamento risultano inferiori, grazie a questi minori canoni. Anche le spese variabili, come le operazioni di scritturazione contabile, sono gratuite nei conti online, a differenza di altri conti. Infine, nonostante i conti online siano pensati per chi opera prevalentemente tramite internet, anche i titolari di conti convenzionali mostrano una predilezione per l’operatività online: nel corso di un anno, il numero di operazioni online ha rappresentato l'89,1% dell'operatività totale per i conti online e il 76,3% per quelli convenzionali.

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A cura di: Tiziana Casciaro

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