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Risparmio: in dieci anni è calato di 20 punti percentuali

08/11/2019

Risparmio: in dieci anni è calato di 20 punti percentuali

Cattive notizie per i risparmiatori italiani: nel corso degli ultimi 10 anni il risparmio lordo pro-capite è calato del 20%. Il periodo di riferimento parte dall’inizio della crisi economica, nel 2008 e fino alla fine del 2018.

Diversa la situazione per altre nazioni europee, come si può evincere dai dati che emergono da uno studio condotto dall’Associazione Italiana Private Banking commissionato da milanofinanza.it: in Francia cittadini sono riusciti – nello stesso arco di tempo – ad aumentare il loro gruzzolo di ben il 17,2%, per non parlare dei tedeschi, che hanno messo da parte un bel po’ di denaro in più, vedendo aumentare il loro tesoretto del 41,8%.

Come mai l’Italia è rimasta così indietro? Cosa ha determinato l’abbattimento percentuale della capacità, tradizionale, a risparmiare degli italiani? Sicuramente ha inciso molto l’aspetto politico-economico, in quanto le misure varate in questi ultimi dieci anni dai governi in carica non sono servite a rendere il paese competitivo col resto degli stati membri.

La situazione nel resto d’Europa

Un esempio pratico: la Germania, nello stesso lasso di tempo, ha ricevuto enormi benefici grazie al taglio dei tassi, e ricevendo la bella cifra di 370 miliardi di euro sotto forma di risparmio calcolato sugli interessi a debito. L’effetto di questi benefici, oltretutto, continuerà  in futuro per tutti i contribuenti.

Torniamo nel nostro paese per analizzare meglio  la situazione. A partire dall’inizio della crisi, la situazione è degenerata sotto molti aspetti: stipendi e pensioni non rivalutate al costo della vita che, di contro, è cresciuto a dismisura. Ovvio, quindi, che i nuclei familiari medi abbiano trovato difficoltà ad accantonare ricchezza.

La situazione attuale sul livello della ricchezza, sul piano generale, è pari a un accantonamento globale di 4.218 miliardi di euro – il dato è riferito al Dicembre 2018 – e circa un terzo di questa  somma, corrispondente a 1.390 miliardi, è composto dalla liquidità mantenuta sui conti correnti e di deposito. Parlando in percentuale, questa cifra corrisponde a circa il 33% di disponibilità di denaro, salito in un decennio del 13,7%: in tempi di crisi e di difficoltà, gli italiani mantengono la liquidità sul conto per fronteggiare ogni evenienza.

Di contro, BTP e altri tipo di obbligazioni hanno subito un notevole calo sugli acquisti, passando dal 21% del 2008 al 6,9% del 2018.

Gli italiani preferiscono assicurare il futuro 

Esiste però un settore in cui gli italiani investono maggiormente: le polizze assicurative, preferendo le assicurazioni previdenziali. Questo trend forse dipende anche dall’incertezza data da un sistema pensionistico che toglierebbe la serenità a chiunque: meglio assicurare il futuro piuttosto che lasciare fermo il denaro. Deve essere questo il pensiero collettivo nazionale. Sta di fatto che, in dieci anni, il settore delle polizze previdenziali ha avuto un’impennata del +44,6% per una spesa complessiva che incide sui bilanci familiare del 23,7%.

Conti correnti: gli italiani preferiscono la liquidità

Andando a scandagliare la situazione relativa ai conti correnti, a giugno 2019 il 53,2% del risparmio privato era mantenuto sui conti correnti e sui conti deposito, e si scopre che una piccola percentuale di famiglie – il 16,6% - sceglie di far gestire il risparmio attraverso gli investimenti finanziari.

Insomma: l’azione di Mario Draghi, a capo della BCE, non sono riuscite a dare una mano agli scossoni provocati all’economia delle famiglie italiane, a causa di politiche economiche nazionali poco attente allo sviluppo.

Che fare per assicurarsi qualche garanzia per il futuro? Magari seguire le mosse di chi, già da anni, ha scelto strumenti alternativi di risparmio. Per verificare le diverse proposte, hai una efficace soluzione: su ConfrontraConti puoi ad esempio confrontare i fondi pensione aperti e trovare quello più in linea con le tue esigenze personali.

Non esiste solo la formula del risparmio per vivere più sereni: si può vivere più tranquilli anche programmando meglio il futuro.

A cura di: Emilia Urso Anfuso

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