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Nuove commissioni per le carte di pagamento

18/03/2015

carte di pagamento

Il Parlamento Europeo ha approvato a inizio marzo la nuova normativa relativa ai massimali delle commissioni sui pagamenti con carte di credito e di debito, che dovrà essere ufficialmente ratificata dal Consiglio prima di poter essere applicata.

La disposizione è stata proposta dall’eurodeputato spagnolo Pablo Zalba e votata favorevolmente dai 621 europarlamentari: con la previsione di un tetto massimo per le operazioni nazionali e transfrontaliere, gli esercenti dovrebbero risparmiare circa 6 miliardi di euro l'anno, mentre i consumatori quasi 730 milioni.

In disaccordo con il limite alle commissioni interbancarie, l’ABI. Secondo l’Associazione potrebbero portare a un aumento del costo delle carte di pagamento, penalizzando così i possessori e frenando l’utilizzo della moneta elettronica.

Dallo scorso anno, la legge obbliga professionisti e commercianti ad accettare i pagamenti tramite POS per somme superiori ai 30 euro: attualmente, le commissioni a carico dei gestori vanno dallo 0,5% allo 0,7% per le compravendite effettuate con il bancomat e dall’1% al 4% per quelle in cui si utilizza la carta di credito.

“Il Regolamento approvato oggi dal Parlamento”, dichiara Pablo Zalba, “stabilisce una serie di regole per i pagamenti con carta e fissa dei limiti alle commissioni interbancarie che si scambiano tra loro i soggetti emittenti le carte e i soggetti che convenzionano gli esercenti che accettano le carte. Tali regole incideranno profondamente sull’evoluzione del mercato delle carte di pagamento in Europa nei prossimi anni. Il testo approvato a ogni modo considera opportunamente le condizioni del mercato di ogni paese e i tempi necessari agli operatori per adeguarsi alle nuove regole”.

Sulle operazioni transfrontaliere effettuate con carte di debito il massimale sarà pari allo 0,2% del valore dell’esborso. Per le transazioni con carta di debito nazionale sarà applicato un massimale dello 0,2% dopo un periodo di transizione di cinque anni: durante questa fase, i paesi dell’UE possono applicare un tetto massimo dello 0,2% sul “valore complessivo annuo delle operazioni nazionali tramite carta di debito all'interno di ciascun circuito di carte di pagamento”. Sulle transazioni minori, sempre con carta di debito, gli Stati membri avranno la possibilità di fissare una commissione massima pari a 0,05 euro per ogni pagamento eseguito, ma solo alla scadenza di un periodo di transizione di cinque anni.

Per le carte di credito le spese saranno limitate a un massimo dello 0,3% del valore dell’operazione: gli Stati Europei potranno fissare dopo un periodo di cinque anni un tetto inferiore per le carte nazionali.

Le disposizioni non saranno momentaneamente applicate ai cosiddetti circuiti a tre parti (come Diners e American Express): quest’ultimi avranno tre anni di tempo per mettersi in regola con il nuovo provvedimento.

I rivenditori al dettaglio che sceglieranno un determinato circuito di carte di pagamento, potranno accettare le carte che all'interno di quel circuito rispetteranno i massimali imposti dalla normativa. I nuovi limiti non avranno ripercussioni sul prelievo di contanti e sulle carte aziendali utilizzate per le spese professionali. 

A cura di: Paola Campanelli

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