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730 precompilato: è partito il Fisco Tour

05/05/2015

tassecasa

Dal 15 aprile scorso, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione di lavoratori dipendenti ed assimilati il 730 precompilato. Per la prima volta è possibile, accedendo al sito dell’Agenzia o dell’Inps, scaricare il modello predisposto dal Fisco grazie all’incrocio delle informazioni già in possesso sul contribuente.

Un bel risparmio di tempo, dato che, tendenzialmente, le uniche spese da integrare saranno quelle che di anno in anno possono subire variazioni, quali ad esempio le spese sanitarie, veterinarie, spese per l’istruzione dei propri figli, spese funerarie.

Laddove venissero riscontra errori, sarà possibile, dal primo maggio, modificare online il modello precompilato. In alternativa ci si potrà rivolgere ai professionisti abilitati e al Caf.

Chiaramente il 730 precompilato offre l’indiscutibile vantaggio della semplificazione e della riduzione dei controlli dato che, se non vengono introdotte modifiche dal contribuenti, automaticamente non vi sono verifiche sulle spese comunicate all’Agenzia dai soggetti gestori di mutui fondiari e agrari, dalle compagnie assicurative e dagli enti previdenziali. Si fa riferimento in particolare interessi passivi, premi assicurativi e contributi previdenziali. 

D’altro canto, se la dichiarazione dei redditi viene effettuata con l’ausilio del Caf o o del commercialista, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti di questi ultimi. E’ comunque possibile presentare la dichiarazione dei redditi autonomamente, seguendo le modalità e le scadenze ordinarie.

Tutto bene dunque? Dipende. Ad oggi per molti contribuenti non sono chiare le modalità di richiesta e integrazione del modello precompilato. Per agevolare i cittadini, l’Agenzia delle Entrate ha organizzato un vero e proprio roadshow, che, a partire dal 15 aprile fino al 3 luglio si fermerà in tutte le regioni italiane.

Si tratta in pratica di un ufficio mobile che sosterà nelle principali piazze italiane, permettendo ai cittadini non solo di richiedere il Pin necessario ad accedere alla documentazione online, ma anche a dirimere dubbi su trasmissione dei modelli di dichiarazione, servizi telematici, quotazioni immobiliari, visure catastali e ispezioni ipotecarie, irregolarità e di iscrizioni a ruolo, contratti di locazione, donazioni e successioni.

Inoltre, grazie all’innovativo servizio, sarà possibile richiedere codici fiscali, partite IVA o duplicati della tessera sanitaria. Il calendario e le tappe sono indicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

È chiaro che per i contribuenti che devono inserire altre detrazioni e deduzioni, il 730 precompilato non costituisce un vantaggio rilevante: in questi casi occorre comunque ricontrollare il modello, poiché solo una minoranza di queste voci possono essere riportate direttamente e correttamente dal fisco.

Stando ai primi dati diffusi dall’Agenzia, solo nelle prime 24 ore dall’attivazione del servizio gli accessi sono stati 257mila e le dichiarazioni visualizzate online 206.792. Un ottimo risultato, intiepidito però da un dettaglio: la maggior parte degli utenti ha riscontrato errori o ha comunque dovuto integrare il modello.

Conviene quindi avvalersi del 730 precompilato? La risposta non è univoca e dipende molto dal grado di informatizzazione del contribuente e da quante integrazioni occorre apportare, specialmente in relazione al Quadro E del modello.

Va specificato che, normalmente, i cittadini non sono molto evoluti tecnologicamente, cosa che può creare delle difficoltà nelle verifiche, in particolare dei quadri riepilogativi che fanno riferimento ad imposte, acconti e saldi.

Inoltre il fatto che l’assistenza fiscale da quest’anno è certificata ed esenta da eventuali futuri controlli spinge chi si trova ad dover apportare integrazioni a rivolgersi ugualmente ai professionisti del Fisco che, in caso di irregolarità, sono tenuti a rispondere delle sanzioni e anche della maggiore imposta accertata.

A cura di: Alessia De Falco

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