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Soglia contante: l’Italia e gli esempi virtuosi nel mondo

27/01/2016

pagamenti cashless

Argomento lungamente dibattuto alla fine dello scorso anno e tra i punti in agenda del nuovo testo di legge, il limite di utilizzo del contante diventa legge.

La legge di Stabilità prevede infatti il passaggio dagli attuali 1.000 euro a una soglia di 3.000 euro: vale ancora l’eccezione per i turisti extraeuropei in visita in Italia, per i quali resta possibile fare acquisti in contanti nel nostro Paese fino a un massimo di 15.000 euro.

Una misura, quella dell’innalzamento del limite consentito, che sembra anacronistica di fronte a fenomeni come quello dell’Australia che si prepara a diventare una cashless society. Potrebbe succedere già nel 2022, sostiene la famosa Westpac Bank, affermando anche che il Paese è pronto per fare il salto e che già adesso almeno la metà dei pagamenti sono effettuati elettronicamente. Sarebbe questa anche la volontà di un’intera popolazione, che nell’80% dei casi possiede uno smartphone e dichiara di essere pronta a fare a meno del contante per passare all’uso delle App Mobile Pay.

Una tendenza, quella a liberarsi del contante per usare metodi di pagamento evoluti, confermata da uno studio della società Financial Studies che la rilevato come nell’ormai lontano 2013 le transazioni elettroniche hanno superato nel Paese i pagamenti in contante.

Così, a Melbourne gli esercizi commerciali che hanno già abbandonato i vecchi sistemi di pagamento iniziano a essere tanti e non stiamo parlando solo di grandi negozi, ma di esempi come Sam Canning, titolare di una macelleria nella metropoli australiana e diventato un vero e proprio simbolo del passaggio alla nuova era finanziaria. Le sue motivazioni sono infatti principalmente legate alla comodità di non usare più il contante, visto che in passato avrebbe speso ogni giorno almeno mezz’ora per depositare il contante in banca.

Al fattore comodità che invoglierebbe i cittadini australiani a usare metodi di pagamento elettronici, si devono aggiungere una serie di servizi e vantaggi legati alle App di pagamento, come la prenotazione delle visite mediche o delle consulenze dei professionisti, l’intervento di un idraulico, l’affitto di una stanza.

A ben guardare, il fenomeno Australia arriva dopo quello di Paesi come la Svezia e la Danimarca, che si sono dichiarate pronte a mandare definitivamente in pensione il contante. Secondo uno studio Mastercard i due Paesi Scandinavi sono al primo posto per l’utilizzo di pagamenti elettronici, una tendenza fortemente caldeggiata dalle politiche governative, con la Danimarca pronta da quest’anno ad abolire il pagamento in contante negli esercizi commerciali.

E mentre nel Nord Europa c’è un progressivo passaggio a sistemi di società cashless, in Italia la legge di Stabilità approva l’innalzamento del limite del contante. Fa eccezione in tutto il Paese l’esempio virtuoso della città di Bergamo, che si è aggiudicata il titolo di cashless city con un progetto che premia i cittadini che utilizzano strumenti elettronici di pagamento.

Contrastanti i pareri sulla manovra, perché se da un lato c’è chi sostiene che una soglia di contante più elevata incentivi la ripresa economica, dall’altro si ipotizza che sia una leva per la circolazione di denaro in nero, con un conseguente aumento dell’evasione fiscale e della corruzione. Quello che è sicuro è che la strada da percorrere per noi è ancora lunga.

A cura di: Paola Campanelli

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