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Pagare il caffè con un’app? Sì, con l’app Satispay!

19/08/2016

Torniamo a scrivere di app e pagamenti dopo avervi raccontato Jiffy, la app per pagare senza carta; è possibile saldare il conto di un caffè con un’app? Da oggi si può, grazie al sistema Satispay. Si tratta di un’innovativa applicazione pensata per i pagamenti mobile nel 2012 ed evolutasi rapidamente grazie alle intuizioni dei tre giovani ideatori, il ceo Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta.

Il funzionamento è molto semplice: una volta scaricata l’app sul proprio smartphone, è sufficiente creare un account, comunicando il proprio Iban per effettuare transazioni senza passare dal sistema bancario e sfruttando il sistema Sepa.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione, che attira in modo particolare gli esercenti: Satispay è gratuita e svincolata dai circuiti delle carte di credito. 

Questo significa che i privati possono scambiarsi somme di denaro ridotte, mentre i negozianti hanno spese contenute che consentono il pagamento dei piccoli acquisti, come ad esempio un caffè, proprio perchè li rendono più vantaggiosi rispetto all’applicazione delle commissioni bancarie tradizionali.

L’app peraltro è molto sicura, poichè, non utilizzando i numeri della carta di credito, ma l’Iban, protegge il cliente dalle frodi bancarie. Tra l’altro Satispay è legata al dispositivo mobile, pertanto è utilizzabile esclusivamente con lo smartphone cui è collegata.

Al momento Satispay copre con l’innovativo servizio 83 mila negozi, permettendo al Pos tradizionale di dialogare con gli smartphone dei clienti. Il prossimo obiettivo sarà sbarcare nel mercato dell’e-commerce e dei mega store, come ad esempio i gruppi Zara ed H&M.

Per ora l’app si rivolge prevalentemente al mercato italiano, dove ha già concluso accordi strategici con MyChef, Grom, TotalErg e il ristorante stellato El Coq di Lorenzo Cogo. 

Satispay ha anche all’attivo una sinergia con il radiotaxi milanese 6969 e sta lavorando ad un ulteriore accordo con la piattaforma di consegna di cibo Foodora. In quest’ultimo caso, sono in fase di studio sistemi di gestione del denaro più avanzati. 

I costi applicati alle transazioni sono molto contenuti: al di sotto dei 10 euro non vengono applicate commissioni, al di sopra si pagano 20 centesimi per ogni operazione. Al momento gli utenti che hanno scaricato l’app sono circa 90.000, dei quali la metà effettuano almeno sei pagamenti al mese.

Tra i principali investitori che hanno creduto nella startup troviamo Iccrea Banca, capogruppo delle Bcc, che ha investito 3 mln nella società, mentre tra gli investitori privati troviamo Jonathan Weiner e Ray Iglesias, ideatori del progetto Google Wallet, Jon Koplin, responsabile della divisione International di Google Wallet, Nicola Carbonari, fondatore di Autoscout24 e Giuseppe Donagemma, già vice president Networks di Samsung Electronics.

Il successo di Satispay è sicuramente di buon auspicio per lo sviluppo di aziende innovative nel nostro Paese, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Occorre uno snellimento delle procedure burocratiche e un adeguato supporto alle startup per il reperimento di fondi.

Tra l’altro gli investitori più attivi sono i privati, che vanno ad intaccare il mito degli incubatori e del Venture Capital. Satispay punta nel giro di 4 anni di estendere il proprio bacino di utenti a 2 milioni di persone, con quasi la metà impegnate in una ventina di transazioni mensili.

E’ sicuramente un programma ambizioso, per realizzare il quale sarà necessario procedere con tre aumenti di capitale. La prima raccolta, nel 2013, aveva permesso di ottenere 8 milioni e mezzo di euro per avviare l’attività. In futuro l’app si rivolgerà a tutta Europa, a partire dalla Germania, dove il lancio è imminente, e a seguire in Francia, Belgio, Olanda e Spagna.  La versione per il Regno Unito verrà rilasciata nel 2018, con una soluzione appositamente pensata per il credito al consumo. 

Nel frattempo, se vi occorre una carta prepagata e volete scegliere quella con le condizione più vantaggiose, su ConfrontaConti.it trovate quello che vi occorre grazie al comodo comparatore che mpermette di confrontare le offerte di numerose banche.

A cura di: Alessia De Falco
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