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Conto in rosso: da oggi si può chiudere senza spese

05/11/2016

Nell'ultima news di ConfrontaConti.it vi abbiamo parlato delle più recenti teconlogie di pagamento, oggi torniamo su argomenti più tradizionali. La giurisprudenza, infatti, ha introdotto un’importante novità in merito ai conti correnti in rosso.

Solitamente con il termine “conto in rosso” si intende il superamento della disponibilità o del fido di un conto corrente ordinario acceso presso un istituto di credito, a causa di spese improvvise, addebiti inattesi, bonifici o versamenti in ritardo. Una situazione poco piacevole, che spesso porta al pagamento di costi aggiuntivi e che, grazie al recente orientamento della giurisprudenza, è destinata a cambiare radicalmente.

Secondo una innovativa sentenza è possibile chiudere un conto senza aver prima estinto il debito con l’istituto di credito che lo gestisce. Il tutto, senza spese aggiuntive. Si tratta di una novità che molto probabilmente desterà scalpore, creando un precedente nei contenziosi tra banche e correntisti ed aprendo un ampio dibattito in un periodo di crisi economica, in cui spesso individui ed aziende si trovano in questa spiacevole condizione.

Da oggi infatti i titolari di conto corrente in rosso possono chiuderlo entro massimo 15 giorni dalla richiesta di estinzione, secondo quanto deciso dal Giudice di Pace di Roccaspide, vicino a Paestum. L’autorità è stata chiamata a giudicare la richiesta di una cooperativa con il c/c in perdita: più volte era stato chiesto alla banca, senza esito, di poterlo chiuderlo.

L’istituto di credito aveva tuttavia negato la possibilità di estinzione, chiedendo al cliente di far fronte ai debiti e alle spese di tenuta conto, interessi passivi e chiusura conto. Il giudice si è basato, nella valutazione, su due articoli del Codice Civile: l'art. 1855 che prevede il preavviso di 15 giorni per la chiusura unilaterale del conto (sia da parte della banca che da parte del correntista); l'art. 120 bis del Testo Unico Bancario che autorizza il cliente a chiedere l'estinzione del conto senza incorrere in penalità e spese. 

In aggiunta, è stato tenuto in considerazione l’orientamento dell'Arbitro bancario di Milano, che ha stabilito che gli istituti di credito non possono ritardare o bloccare la chiusura del conto su richiesta del cliente, appellandosi al “preteso debito”. La sentenza ha pertanto permesso alla cooperativa di chiudere il conto in 15 giorni senza costi aggiuntivi, chiedendo alla banca la copertura delle spese legali.

Fino a questo momento, in virtù del Decreto Bersani 223/2006, tutti i possessori di un conto corrente potevano richiedere l’estinzione unilaterale del contratto relativo all’esistenza del conto per iniziativa volontaria e personale, senza vedersi addebitati costi aggiuntivi al di là del contratto iniziale. La chiusura del conto corrente era però possibile solo con il saldo in attivo, rendendo quindi un passaggio obbligatorio il risanamento del debito con la banca.

Inoltre, nel momento in cui un conto andava in passivo, le banche, per evitare l’aggravamento della situazione già creatasi, tendevano a bloccare i principali strumenti di pagamento e, in particolare, le carte operanti sui circuiti aziendali e interbancari, per poi ripristinare la regolarità della gestione una volta colmata l’esposizione debitoria.

Va peraltro fatto un distinguo tra le diverse tipologie di debito nei confronti della banca.

Da un lato abbiamo il fido, che permette di utilizzare fondi non propri, ma messi a disposizione dall’istituto di credito grazie alla previsione contrattuale di un’apertura di credito in conto. Dall’altro, situazione più complessa, si va in rosso quando si utilizzano fondi non propri in assenza della previsione contrattuale di un fido, o in maniera superiore rispetto a quanto messo a disposizione dall’istituto di credito.

Sicuramente la sentenza comporterà una profonda revisione delle prassi bancarie e del comportamento dei clienti.

Come sempre il sito Confrontaconti.it offre la possibilità di essere aggiornati sulle principali novità del settore e di effettuare gratuitamente comparazioni online per individuare la tipologia di conto corrente o trovare il conto deposito più adatto alle proprie esigenze.

A cura di: Alessia De Falco

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