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Assegni e contante, le linee guida riportate dall’ABI

04/06/2018

Assegni e contante, le linee guida riportate dall’ABI

La normativa in tema di utilizzo di assegni e contanti è stata più volte rivista dall’Esecutivo negli ultimi anni, in quanto rappresenta un tema oggettivamente sensibile per tutti i risparmiatori. La prima revisione risale a sette anni fa, quando il limite per l’uso di entrambi gli strumenti di credito fu portato a 1.000 euro.

A tal proposito, l'ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha riportato in una nota quali sono le novità e gli aggiornamenti entrati in vigore nel 2017, un vademecum che può servire ai cittadini per evitare l’applicazione di sanzioni e la violazione delle leggi antiriciclaggio e antiterrorismo. 

I limiti sul contante

È vietato il trasferimento tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (quali le banche), di denaro contante per un importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro. Il limite è stato innalzato dalla Legge di Stabilità 2016: la normativa antiriciclaggio impone, per somme superiori, l’utilizzo di metodi che permettano di garantire la tracciabilità del pagamento effettuato. La sanzione in caso di violazioni per la soglia contanti varia dai 3.000 ai 50.000 euro.

Assegni, ecco cosa cambia

Gli assegni bancari, circolari o postali, di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare (oltre a data, luogo di emissione, importo e firma) l’indicazione del beneficiario e la clausola “non trasferibile”. Le banche, per rendere più semplice l’applicazione della nuova disposizione, consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità. Per importi che invece non superano i 1.000 euro, si possono utilizzare assegni in forma libera ma con il vincolo di presentare una richiesta scritta al proprio istituto di credito: in più, i clienti che rilasciano il titolo senza la dicitura “non trasferibile”, dovranno versare per legge un’imposta di bollo di 1,50 euro – che la banca verserà allo Stato.

Assegno e conto corrente

Chi intende pagare con un assegno bancario deve prima di tutto assicurarsi di avere a disposizione sul conto corrente una somma di danaro pari o superiore a quella che indicherà sullo stesso titolo di credito. L’emissione di un assegno a vuoto, vale a dire privi di copertura finanziaria, è un atto che può comportare conseguenze rilevanti a livello amministrativo e penale. La sanzione varia da 516 euro a 3.099 euro, un ammontare che può aumentare se l’importo dell’assegno supera i 10.329 euro o se il reato è stato reiterato. Se non si provvede al pagamento, l’illecito può essere punito con la reclusione.

Tuttavia, chi ha emesso un assegno scoperto ha facoltà di eseguire un pagamento tardivo. Nella news “Assegni scoperti: ecco le sanzioni previste” abbiamo evidenziato che il trasgressore può versare sul conto la somma necessaria – maggiorata di una penale pari al 10% dell'ammontare dell'assegno, degli interessi legali e delle eventuali spese di protesto – entro il 10° giorno dalla presentazione dell'assegno al pagamento.

A proposito di conti correnti

Piacciono soprattutto quelli online, visto che nel 2012 rappresentavano il 31,3% di quelli totali mentre quest’anno sono arrivati al 53,2%. Le percentuali sono state rilevate dal bollettino mensile di ConfrontaConti.it, il portale che compara i migliori conti correnti sul mercato del credito. Per avere un’idea dei vantaggi a stipulare un conto online, riportiamo qui di seguito una generica simulazione di apertura – cliente 35enne con un saldo attivo di 5.000 euro, operatività media e accredito dello stipendio – aggiornata al 31 maggio 2018.

Un piccolo rendimento viene offerto dal Conto Webank, l’intermediario online della Banca Popolare di Milano. Gli Interessi netti sono di 2,22 euro e il Tasso a regime dello 0,10% lordo, con i costi totali, fissi e variabili, pari a zero se si opera online. Conto Webank unisce un conto corrente a zero spese per fare gratis e da casa le operazioni bancarie a un deposito di risparmio che fa crescere il rendimento grazie alle linee vincolate.

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A cura di: Paola Campanelli

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