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BTP Valore: nuova emissione a marzo 2026, ecco tutto quello che c’è da sapere

Il MEF ha annunciato una nuova emissione di BTP Valore, i Buoni del Tesoro Poliennali destinati ai piccoli risparmiatori. La finestra per la sottoscrizione sarà aperta dal 2 al 6 marzo ed entro fine febbraio saranno comunicati i tassi di interesse minimi garantiti.

12/02/2026
alberi poggiati su pile di monete
BTP Valore: scadenza a 6 anni e rendimenti crescenti ogni 2 anni

Sin dal loro debutto nel 2023, i BTP Valore sono stati accolti molto favorevolmente dai risparmiatori. Questa tipologia di titoli di Stato ha delle caratteristiche particolari, pensate proprio per soddisfare le esigenze dei piccoli investitori privati.

BTP Valore: nuova emissione dal 2 al 6 marzo

Dal 2 al 6 marzo, salvo chiusura anticipata, sarà possibile sottoscrivere i BTP Valore. Si tratta della settima emissione di questo tipo di titolo, la prima del 2026.

I BTP Valore proposti al mercato a marzo ricalcano le caratteristiche dei titoli piazzati nel corso delle precedenti emissioni, ma con qualche novità.

Chi ha intenzione di sottoscrivere questi titoli deve sapere che:

  • Hanno una scadenza di 6 anni;
  • Possono essere venduti anticipatamente, al prezzo di mercato;
  • Offrono un rendimento crescente nel tempo;
  • Prevedono l'accredito di un premio extra se vengono mantenuti fino a scadenza;
  • Godono di una tassazione agevolata al 12,5%;
  • Gli interessi vengono accreditati tramite cedole trimestrali;
  • Sono esenti dalle imposte di successione e non concorrono a formare il reddito ISEE fino a 50.000 euro di valore;
  • Possono essere sottoscritti per un minimo di 1.000 euro.

Questi titoli di Stato sono rivolti ai risparmiatori privati, che possono sottoscriverli presso la propria banca o in ufficio postale. Si può operare anche in autonomia tramite il servizio di home banking, verificando che sia attivo il conto titoli collegato al proprio conto corrente.

Rendimenti crescenti ed extra premio finale

Uno degli aspetti che più caratterizza i BTP Valore è lo schema di applicazione dei rendimenti. Grazie al meccanismo di step-up, i tassi di interesse crescono periodicamente, in modo da incentivare la tenuta del titolo.

Per BTP Valore in arrivo a marzo è previsto un sistema 2+2+2: il rendimento iniziale si applica ai primi 2 anni e, in seguito, si applicano dei rendimenti maggiorati. Il 27 febbraio il MEF comunicherà i tassi di interesse minimi garantiti per ogni biennio.

Inoltre, viene riconosciuto un premio bonus per chi tiene il titolo fino a scadenza. Il premio extra è pari allo 0,8% del valore nominale sottoscritto.

Questi titoli di Stato sono soggetti a tassazione agevolata: anziché la tradizionale aliquota del 26% applicata alle rendite finanziarie, viene usata l'aliquota del 12,5%.

Oltre al trattamento fiscale favorevole, a rendere appetibili questi titoli ai risparmiatori è anche il fatto che non vengono inclusi nel calcolo ISEE e che non vengono conteggiati per il calcolo delle imposte di successione.

Meglio i BTP Valore o i conti deposito?

Gli investimenti in titoli di Stato sono sicuri e convenienti per i risparmiatori, ma per capire se vale la pena sottoscriverli è importante metterli a confronto con soluzioni alternative. Chi ha un atteggiamento prudente e non vuole rischiare il proprio capitale può fare un confronto tra BTP Valore e conti deposito.

Anche se non è ancora noto il rendimento effettivo dei BTP che saranno piazzati sul mercato MOT di Borsa Italiana a marzo, si può comunque fare qualche confronto con i conti deposito.

Al momento i migliori conti deposito hanno un rendimento che arriva fino al 4% lordo. Rispetto ai titoli di Stato, i conti deposito offrono molta più flessibilità. Si può infatti scegliere la durata preferita per il deposito e si può decidere se investire in un conto libero, che permette di prelevare il denaro quando se ne ha bisogno, o in un conto vincolato, che mantiene bloccato il denaro per un periodo di tempo solitamente compreso tra 6 e 60 mesi. Inoltre, molti conti deposito non prevedono versamenti minimi e possono essere aperti anche con cifre contenute.

Sebbene i BTP Valore siano smobilizzabili, dal momento che possono essere venduti sul mercato, risulta comunque un investimento più rigido. La scadenza è fissata a 6 anni e sia per la sottoscrizione che per la vendita è previsto un taglio minimo di 1.000 euro.

Anche se la tassazione dei conti deposito è meno favorevole rispetto a quella dei BTP Valore, è importante valutare pro e contro di ogni soluzione per riuscire a trovare il prodotto di investimento più conveniente per ogni risparmiatore.

Per riassumere

  • Nuova emissione dal 2 al 6 marzo 2026: i BTP Valore hanno durata di 6 anni, cedole trimestrali, tassi crescenti con schema 2+2+2 e premio finale dello 0,8% per chi li mantiene fino a scadenza.
  • Vantaggi fiscali e accessibilità: tassazione al 12,5%, esclusione da imposta di successione e ISEE (fino a 50.000 €), sottoscrizione minima di 1.000 € tramite banca, posta o home banking.
  • Alternativa ai conti deposito: questi ultimi offrono maggiore flessibilità e rendimenti fino al 4% lordo, mentre i BTP risultano più rigidi ma con benefici fiscali più favorevoli.

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A cura di: Joseph Altamore

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