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Come calcolare l’ISEE nel 2021

27/04/2021
Mani di uomo che schiacciano i tasti di una calcolatrice e scrivono su un tavolo da ufficio

L’ISEE, Indicatore di Situazione Economica Equivalente, è un valore che indica la situazione economica delle famiglie, calcolato sulla base di una serie di parametri: reddito, patrimonio, componenti. Inoltre tiene conto di eventuali disabilità dei componenti il nucleo familiare.

La finalità di avere un indicatore ISEE è garantire l’accesso delle famiglie più svantaggiate a servizi e agevolazioni sanitarie e sociali.

Per il calcolo dell’ISEE è necessario compilare la DSU (Dichiarazione sostitutiva Unica), un documento che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare, utili al calcolo dell’ISEE.

Il modello ISEE è di fatto composto da:

  • DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) contenente tutte le informazioni del nucleo familiare;
  • attestazione ISEE, indicante il valore della situazione economica.

I redditi percepiti devono essere comprovati dal modello 730, dal modello Redditi, dalla Certificazione Unica o da altra documentazione (ad esempio assegni, indennità) riferita ai redditi esenti ai fini IRPEF.

Le recenti modifiche dalla legge

Modifiche importanti sono state introdotte dal Decreto Crescita 2019 rispetto al calcolo dell’ISEE 2020, che dovrà tenere conto dei redditi percepiti e dei patrimoni posseduti due anni prima, quindi per il rilascio dell’attestazione ISEE 2021 saranno considerati i redditi 2019 e i beni immobili e gli investimenti mobiliari al 31 dicembre 2019.

Nel caso in cui vi sia già un ISEE in corso di validità, ma vi siano rilevanti variazioni di reddito (es perdita del posto di lavoro) in qualsiasi momento dell'anno è possibile ottenere, presentando la DSU ISEE corrente, il calcolo del cosiddetto ISEE corrente, riferito a un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta della prestazione.

Il contribuente, in sede di presentazione della DSU, ha infatti la possibilità di aggiornare i dati prendendo a riferimento i redditi e i patrimoni dell’anno precedente qualora vi sia convenienza per il nucleo familiare, mediante modalità estensive dell’ISEE corrente.

La richiesta di certificazione provvisoria può essere inoltrata in caso di:

  • variazione della situazione lavorativa;  
  • riduzione di almeno il 25% dell'indicatore reddituale complessivo della famiglia;
  • perdita di trattamenti assistenziali o previdenziali esenti IRPEF.

Basterà che si verifichi almeno una di queste condizioni per richiederla, mentre prima bisognava che si verificassero le tre contemporaneamente.

Altra modifica riguarda la durata dell’ISEE corrente, passata da 2 a 6 mesi.

Come fare il calcolo

Il calcolo dell’ISEE si ottiene dall’ISE (il reddito complessivo familiare più il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare) diviso il parametro della scala di equivalenza.

In base al numero di componenti del nucleo familiare, i parametri aumentano di valore (e quindi l’ISEE diminuisce).

Questa la formula completa:

ISEE= ISE { Reddito + [(Patrimonio Mobiliare + Patrimonio Immobiliare) × 0,20] } / parametro della scala di equivalenza

La scala di equivalenza stabilisce i parametri che servono a effettuare i calcoli, in base al numero di componenti del nucleo familiare:

  • 1 membro = 1,00
  • 2 membri = 1,57
  • 3 membri = 2,04
  • 4 membri = 2,46
  • 5 membri = 2,58
  • oltre 5 = il parametro aumenta di 0,35 per ogni ulteriore membro del nucleo familiare dal sesto in poi;
  • se nel nucleo familiare sono presenti membri con disabilità, si aggiunge un valore di 0,5.

Ci sono inoltre diverse maggiorazioni che è possibile applicare in situazioni specifiche:

  • 0,2 punti nel caso in cui il nucleo familiare abbia tre figli;
  • 0,3 punti nel caso in cui nel nucleo familiare entrambi i genitori, o l’unico presente, abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi rispetto all’anno per il quale sono dichiarati i redditi;
  • 0,35 punti nel caso in cui il nucleo familiare abbia almeno cinque figli;
  • 0,3 punti nel caso in cui nel nucleo familiare siano composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e figli minorenni;
  • 0,2 punti nel caso in cui il nucleo familiare abbia figli minorenni;
  • 0,3 punti nel caso in cui nel nucleo familiare ci sia almeno un figlio con meno di tre anni;
  • 1 punto se nel nucleo familiare è presente un membro ricoverato in strutture per disabili.

Agevolazioni che richiedono la presentazione dell’ISEE

Sono tanti i vantaggi che derivano dall’aver presentato una certificazione ISEE, ad esempio accedere ai seguenti sostegni:

  • reddito di cittadinanza;
  • esenzione delle tasse universitarie;
  • bonus stabiliti dalle recenti disposizioni di legge, come il bonus bebè, bonus elettrico, gas e idrico, bonus mamma;
  • agevolazioni comunali e regionali.

Come richiedere l’ISEE

Dopo aver compilato correttamente la Dichiarazione sostitutiva unica, si può inoltrare richiesta di ISEE online oppure presentarla al CAF, in Comune o ancora all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata (in genere Inps).

Per chi ritiene di riuscire a fare i calcoli senza servirsi di un esperto, l’Inps mette a disposizione su internet un servizio di compilazione in forma autonoma.


A cura di: Paola Campanelli

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Parole chiave: isee, dsu, reddito, patrimonio, inps
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