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Isee basso: agevolazioni e bonus richiedibili nel 2024

Il conto corrente di base è gratuito per tutti coloro il cui ISEE in corso di validità è inferiore a 11.600 euro. Questo prodotto è a zero spese anche per i pensionati con trattamento di importo lordo annuo non superiore a 18.000 euro. Confermata inoltre nel 2024 la Carta acquisti ordinaria.

09/01/2024
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Isee basso e bonus

Anche nel 2024, chi ha un Isee (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) basso, può beneficiare di una serie di agevolazioni e bonus. Minore è il valore di tale indicatore, che fa riferimento alla situazione economica di una famiglia, maggiori sono i vantaggi a cui si può accedere. Alcuni benefici vengono concessi in automatico, per altri invece va presentata una richiesta.

Un esempio è il conto corrente di base che è previsto per legge ai fini di garantire l’inclusione finanziaria di chi versa in condizioni economiche disagiate. Questo prodotto consente infatti a tutti i consumatori di poter effettuare i principali servizi di pagamento. Tale conto corrente si rivolge alla fascia più fragile della popolazione che necessita di una gestione semplice del capitale. Il conto presenta un pacchetto di operazioni e servizi fondamentali, quali: bonifici e addebiti per effettuare i pagamenti, l'accredito dello stipendio o della pensione, una carta di debito (Bancomat) per effettuare sia gli acquisti che i prelievi dagli sportelli automatici.

Il conto corrente di base prevede un canone annuo prestabilito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, ma è gratuito ed esente dall’imposta di bollo per tutti coloro il cui ISEE in corso di validità è inferiore a 11.600 euro. Inoltre tale conto viene offerto gratuitamente, ma non prevede l’esenzione da imposta di bollo, ai pensionati con trattamento di importo lordo annuo non superiore a 18.000 euro. Le banche sono tenute ad aprire il conto di base e a rifiutare solo per precisi motivi, come la mancanza dei requisiti previsti o il sospetto che il conto venga utilizzato per scopi illegali.

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Cos'è la carta acquisti ordinaria?

Anche quest’anno i cittadini dai 65 anni in su e in condizioni di disagio economico possono fare affidamento sulla Carta acquisti ordinaria per comprare prodotti alimentari e pagare le bollette di luce e gas. Questa carta di pagamento elettronica, disponibile da ottobre 2008, è destinata a chi versa in condizioni finanziarie difficili. Ogni due mesi viene accreditata sulla carta una somma di denaro – 80 euro - che può essere utilizzata per la spesa alimentare negli esercizi convenzionati e per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali. Con la Carta acquisti ordinaria non è possibile prelevare contanti.

La domanda va presentata presso un ufficio postale, compilando i moduli pubblicati sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il richiedente – secondo quanto previsto dai requisiti - non deve essere, da solo o insieme al coniuge, titolare di un patrimonio mobiliare superiore a 15mila euro come rilevato nella dichiarazione ISEE. I beneficiari non devono risultare nemmeno proprietari (da soli o insieme al coniuge) di più di due autoveicoli, di più di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%, di immobili che non siano ad uso abitativo o di categoria catastale C7 con una quota superiore o uguale al 10%. I beneficiari che hanno ottenuto la carta elettronica negli anni precedenti e continuano a rientrare nei requisiti previsti, potranno usufruire del contributo senza bisogno di presentare una nuova richiesta.

Come funziona la Carta Dedicata a Te?

La Carta Dedicata a Te non è richiedibile dal cittadino: i beneficiari vengono individuati dall’INPS e dai Comuni. I destinatari sono nuclei familiari con almeno tre componenti, che risultano residenti nel territorio italiano, iscritti nell'Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale) e titolari di una certificazione ISEE ordinario, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15.000 euro. Il contributo è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità e di carburante e prevede una ricarica di 459,70 euro. All’importo originario di 382,50 euro sono stati aggiunti a dicembre 2023 77,20 euro per il rifornimento di carburante o, in alternativa, per l’acquisto di abbonamenti per i mezzi del trasporto pubblico locale.

A cura di: Tiziana Casciaro

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