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Conti correnti: adesso anche sotto la lente di Regioni e Comuni

23/10/2020
Conti correnti: adesso anche sotto la lente di Regioni e Comuni

Un tempo era solo l’Agenzia delle Entrate, successivamente la norma ha aperto la nostra anagrafe tributaria alla Guardia di Finanza. Ma adesso che il Decreto Semplificazioni è stato convertito in legge, una direttiva aggiunge un altro attore ai potenziali autorizzati a entrare nell’archivio dei nostri rapporti finanziari: gli Enti locali.

Da oggi, la riscossione coatta dei tributi come un bollo auto o una TARI, autorizzerà un funzionale comunale o regionale a rifarsi sui nostri conti correnti, sottraendo in maniera forzata quanto dovuto per saldare il tributo non versato.

L’accesso all’anagrafe tributaria di Regione, Province e Comuni era stata già prevista dalla legge di Bilancio 2020, quando il Decreto Fiscale contenuto in quella Legge lo aveva introdotto, senza tuttavia alcun riferimento all’accesso diretto ai conti correnti.

Il Decreto Semplificazioni approfondisce invece la norma e introduce una ulteriore facoltà per gli Enti locali, che per la riscossione dei tributi potranno invece accedere al conto corrente bancario o postale, informazione bancaria contenuta nell’anagrafe tributaria. 

Il pignoramento dei conti correnti, in altri termini il rivalersi sul conto corrente per i tributi insoluti soggetti ad azioni di recupero, potrà avvenire anche presso terzi, quindi direttamente alla fonte, ad esempio nel caso si percepisca uno stipendio, direttamente alla società che lo accredita.

La violazione del segreto bancario

Per segreto bancario si intende l’obbligo da parte degli istituti di credito a non divulgare informazioni relative all'attività di raccolta del risparmio e all'esercizio del credito del cliente, se non con il consenso di quest’ultimo o di specifiche disposizioni di legge.

Nel nostro Paese, tuttavia, non esiste una norma che lo disciplini in maniera specifica, così come avviene invece per molti altri Paesi europei. Il segreto bancario non sussiste ad esempio nei confronti dell’autorità giudiziaria e qualora si commetta un reato: in questo caso l’autorità giudiziaria potrà disporre il sequestro dei documenti pertinenti al reato, e anche quando gli stessi non siano a nome dell’imputato.

L’occhio vigile non solo sui conti correnti

Se il segreto bancario sui conti correnti è ormai caduto anche nei confronti degli Enti locali, quello sui restanti prodotti finanziari rimane appannaggio di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza: entrambi hanno accesso infatti anche a conti deposito, carte di credito, buoni fruttiferi, obbligazioni, libretti di deposito, senza che siano obbligati a dare alcun preavviso, ma con la sola autorizzazione della direzione centrale dell’istituto di credito.

Ricordiamo che l’Anagrafe Tributaria è stata introdotta nel 2018 e da allora banche, poste e istituti finanziari hanno avuto l’obbligo di trasmettere una mole enorme di dati soggetti a controllo. E se da un lato questo ha rappresentato una svolta nella lotta all’evasione, la norma ha penalizzato i piccoli contribuenti, nel caso di spese non giustificate o movimenti ritenuti sospetti (si pensi ad esempio ai regali tra parenti) che rischiano di costituire oggetto di controllo per l’Agenzia delle Entrate.

È per questo che occorre sempre fare molta attenzione quando si compie una transazione e cercare di usare sempre pagamenti tracciabili. I conti correnti online sono uno strumento fondamentale per fare questo, perché consentono di gestire il conto in maniera completamente digitale. Questo a favore della sicurezza e dell’economia di spesa, visto che un conto online costa di gran lunga meno rispetto a un conto tradizionale.

Per verificarlo, basta dare uno sguardo alla classifica quotidiana del comparatore ConfrontaConti.it, che ogni giorno fornisce la combinazione migliore di conto corrente al miglior prezzo. Sarà così possibile trovare un prodotto che non solo ci consente di incorrere in meno rischi possibili con il fisco, ma che offra una serie di servizi e funzioni interessanti.

A cura di: Paola Campanelli

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