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Coronavirus: ABI invita a non recarsi in filiale

20/03/2020

Coronavirus: ABI invita a non recarsi in filialeÈ un accorato appello agli italiani quello lanciato dal presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), Antonio Patuelli, e dal direttore generale Abi, Giovanni Sabatini. L’invito è quello di evitare di recarsi in banca, sebbene gli sportelli da lunedì risultino aperti con i previsti presidi sanitari, così come disposto dal Governo. 

L’Associazione Bancaria Italiana chiede ai cittadini di contribuire al massimo alla lotta al Coronavirus, evitando ogni rischio di contagio. Meglio se, in questo periodo di emergenza, si ricorre dunque ai servizi online e al bancomat. Utile in tal senso la guida ai conti online, per comprendere meglio le differenze dal conto corrente tradizionale che prevede, invece, un’operatività presso lo sportello della filiale fisica.

Come fare

Patuelli e Sabatini, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Abi, fanno sapere in una nota che sono tantissime le operazioni bancarie che si possono fare da casa "tramite computer o telefono portatile". Molto diffusi, inoltre, anche i bancomat presenti all’esterno delle filiali che risultano più avanzati tecnologicamente. Alcuni di questi dispositivi consentono di effettuare pure operazioni di versamento o di pagamenti anche delle bollette.

L'appello alle persone anziane

L'Abi rivolge, inoltre, un particolare invito a chi desiderasse comunque andare in banca, in particolare agli anziani, che hanno meno confidenza con le tecnologie: "Invece e prima di andare nella filiale bancaria, telefonate da casa in banca per consigliarsi su come risolvere il problema che avete ma senza uscire di casa: sono tante possibilità che vanno ricercate e che sono realizzabili facilmente per telefono con le filiali bancarie senza uscire di casa. Vi invitiamo caldamente almeno a telefonare in banca".

Home banking e sicurezza

Si punta, allora, soprattutto in questo periodo a favorire l'home banking per evitare che i cittadini possano uscire di casa. Già da tempo, comunque, le banche stanno investendo per rispondere in modo concreto ed efficace alle esigenze di sicurezza della propria clientela. Tanti i presidi tecnologici, le iniziative di formazione del personale e le campagne di sensibilizzazione. Ogni anno infatti – rende noto l’Abi - le banche italiane spendono oltre 250 milioni di euro per la sicurezza informatica e grazie a questo intenso lavoro e alla preziosa collaborazione con le forze dell’ordine, i clienti vittime di frode sono solo lo 0,002% del totale di quelli che operano su home banking, pari ad uno su 50mila.

L'accordo tra sindacati e Abi

ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin Falcri-Silcea-Sinfub hanno sottoscritto un protocollo sulle misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 da applicare nel settore bancario. L’obiettivo dell’intesa è gestire in modo congiunto gli aspetti legati a salute e sicurezza in relazione all’emergenza epidemiologica del Paese. L’intento dell’Abi e delle sigle sindacali è far sì infatti che ogni attività nelle banche possa andare avanti, ma con la massima attenzione alla tutela della salute dei clienti e dei lavoratori.

Uno degli elementi principali del protocollo volto a contrastare la diffusione del contagio - si legge -  è il prioritario utilizzo da parte della clientela dei canali internet/mobile banking e degli sportelli automatici all’esterno delle filiali, in modo da limitare la necessità di recarsi all’interno delle filiali stesse.

"Il Protocollo - afferma Salvatore Poloni, Presidente del Comitato per gli Affari Sindacali e del Lavoro di ABI – conferma la piena consapevolezza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, delle imprese associate ad ABI, delle Organizzazioni sindacali e dell’Associazione Bancaria Italiana della particolare situazione di emergenza che sta attraversando il Paese e del ruolo che singolarmente e congiuntamente rivestono a supporto dell’economia nazionale, delle imprese e delle famiglie".

Al primo posto in questo protocollo, sottoscritto da Abi e sindacati, vi è la tutela del diritto alla salute delle persone e l’impegno comune ad attivarsi per porre un freno alla pandemia da Covid-19. E proprio per contribuire in maniera più forte al controllo della diffusione del Coronavirus, i segretari generali delle cinque organizzazioni sindacali del credito hanno richiesto "la chiusura totale degli sportelli bancari su tutto il territorio nazionale". Per i firmatari dell’intesa vanno assicurati esclusivamente i servizi online e l’operatività tramite Atm.

A cura di: Tiziana Casciaro

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