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Fisco e Certificazione Unica (CUD) 2024: che cosa cambia

Familiari a carico, Assegno unico e fringe benefit: quali sono scadenze e informazioni utili da comunicare al datore di lavoro per beneficiare di tutte le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi 2024? E quali sono i conti correnti vantaggiosi per farsi accreditare eventuali rimborsi?

07/03/2024
primo piano di computer con modello 730 da compilare
Fisco e Certificazione Unica 2024

Prima di tutto una scadenza da cerchiare sul calendario: è fissato per lunedì 18 marzo 2024 il termine per i sostituti d’imposta (il datore di lavoro) per trasmettere all’Agenzia delle Entrate le certificazioni su redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo e i redditi diversi per la compilazione della dichiarazione dei redditi 2024 relativa al periodo di imposta 2023.

Inoltre, sempre il sostituto d’imposta deve trasmettere al Fisco le dichiarazioni 730/2024 rispettando queste scadenze:

  • 15 giugno per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;
  • 29 giugno per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;
  • 23 luglio per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
  • 15 settembre per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • 30 settembre per quelle presentate dal 1° al 30 settembre.

Certificazione Unica 2024: cosa cambia per familiari a carico

Sono previste alcune novità nella Certificazione Unica 2024 per l’introduzione dell’Assegno unico universale che ha cambiato le detrazioni per i familiari a carico.

Occorre ricordare che sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che, nel 2023, hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni che nel 2023 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, sempre al lordo degli oneri deducibili.

L’Agenzia delle Entrate, fornendo le istruzioni per la compilazione della Certificazione Unica 2024, ha sottolineato che, per una più accurata dichiarazione dei redditi precompilata, i sostituti d’imposta:

  • devono inserire anche il codice fiscale, comunicato dai propri dipendenti, del coniuge anche se non fiscalmente a carico;
  • devono chiedere se i figli potenzialmente a carico, per i quali si chiede la detrazione o dell’assegno unico e universale, siano interamente a carico oppure lo siano per l’altro genitore;
  • devono chiedere al lavoratore se, con l’introduzione dell’assegno unico e universale ai figli, la situazione familiare del lavoratore sia cambiata in quanto le detrazioni per figli minori di 21 anni non sono fruite nel cedolino dello stipendio.
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Limite d’esenzione per i fringe benefit e figli a carico

Da ultimo, ma non meno importante, la soglia di esenzione per i fringe benefit per l’anno fiscale 2023 è stata innalzata a 3.000 euro per i lavoratori che hanno figli a carico. Per cui l’indicazione dei codici fiscali dei figli a carico è un’informazione utile al sostituto d’imposta. Anche perché la soglia ordinaria dell’esenzione per chi non ha figli a carico è di 258,23 euro.

Fisco, rimborsi e accredito sul conto corrente: le offerte

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A cura di: Paolo Marelli

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