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Il Censis sulle finanze degli italiani: certezze e diffidenze

20/07/2020
Il Censis sulle finanze degli italiani: certezze e diffidenze

C’è qualcosa che accomuna lo stato d’animo e le scelte degli italiani dopo i duri mesi di emergenza sanitaria: la paura. Perché la sensazione che del virus non ci si è ancora liberati e che le nostre vite possano essere sconvolte nel giro di pochi giorni da qualcosa che sfugge al nostro controllo continuano ancora a condizionare la situazione economica e più in generale, ogni aspetto della quotidianità.

Ad avere paura è il 67,8% degli italiani, percentuale che sale al 72% nei millennials e tra le donne e fino al 75% al sud Italia. Ha paura anche il 76% degli imprenditori e l’82,6% di chi percepisce un reddito basso: sono i dati che emergono da una ricerca condotta da Censis per Assogestioni.

Le scelte finanziarie degli italiani dopo il Covid

Un aspetto importante che si rileva dalla ricerca condotta è che gli italiani durante il lockdown hanno risparmiato: il 38,9% delle famiglie è stato costretto a un risparmio forzoso, il 49,1% dei risparmiatori abituali ha potuto accumulare nuovo risparmio.

Ci si chiede allora come si dovrebbero investire quegli insoliti risparmi e cosa ne pensano i diretti interessati.

Il 43,7% degli italiani comprerebbe titoli di Stato, soprattutto al Nord-Ovest (47,5%), le persone con redditi elevati (55,9%), i dirigenti e i quadri (59,3%); non li prenderebbe invece in considerazione il 54,5% degli operai e i residenti nel sud del Paese (54%).

A riscuotere consenso sono invece gli investimenti responsabili, o come vengono definiti, gli strumenti finanziari ESG, Environmental, Social, Governance, che cercano di abbinare ai risultati finanziari performance positive dal punto di vista ambientale e sociale. Si dichiarano pronti a fare questo tipo di investimento il 52,3% degli italiani, che tra i laureati diventa il 68,2% e tra chi ha un lavoro di responsabilità, in particolare quadri e dirigenti, arriva al 70,2%.

Investire sì, ma con cautela

E se la paura è il comune denominatore delle scelte degli italiani da qualche mese a questa parte, la cautela è quello delle scelte di investimento: a dichiararlo è il 39,7% degli intervistati, che sale al 45% in una delle zone più dinamiche d’Italia, il Nord-Est.

Di cautela sembra essercene talmente tanta che si continuano ad usare i conti correnti come salvadanai, tanto che nei 3 mesi più pesanti del coronavirus gli italiani hanno incrementato le risorse liquide delle banche di 34,4 miliardi di euro: se l’andamento continuerà ad essere questo, nei prossimi 3 anni i miliardi in più saranno 135.

Fa specie vedere come oltre un terzo degli italiani (34,1%) considera la liquidità come lo strumento più sicuro di questi tempi, che lo espone ad un livello di rischio pari a zero. A salire sul podio degli strumenti considerati “di protezione” ci sono il welfare pubblico (34%), le assicurazioni e le pensioni integrative (18,6%).

L’ultimo porto sicuro del risparmio: il conto deposito

I conti correnti sono un mezzo sicuro per accumulare liquidità da utilizzare nel caso ce ne fosse necessità, ma quello che non si valuta spesso è che comportano un costo. È così per la maggior parte dei conti, specialmente quelli tradizionali. Se invece si cerca uno strumento di deposito della liquidità sicuro al 100% ma che restituisca qualche interesse, allora bisogna affidarsi a un conto deposito. Certo, non un conto deposito qualsiasi perché attualmente i rendimenti sono risicati, ma un conto deposito da aprire e gestire online, dopo aver scelto tra le migliori offerte di un comparatore esperto come ConfrontaConti.it.

Solo a titolo di esempio, una somma di 30.000 euro per una durata di 36 mesi, avrà come soluzione più appropriata Conto Progetto di Banca Progetto, un conto deposito 100% digitale che si apre e si gestisce completamente online.

Gli Interessi netti, liquidati ogni tre mesi, sono di 719,36 euro con Tasso effettivo 0,70% e Tasso lordo 1,25% per 352 giorni di promozione e 1,00% per i restanti giorni. Le uniche spese sono di 91,89 euro da sostenere per il bollo.

Conto Progetto si richiede facilmente inviando le proprie generalità e i documenti di identità, oltre alle coordinate bancarie del conto corrente di appoggio. L’intera procedura si risolve in soli 10 minuti.

A cura di: Paola Campanelli

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