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Interessi negativi sui conti correnti: adesso è solo un’ipotesi

29/10/2019

Interessi negativi sui conti correnti: adesso è solo un’ipotesi

Che il denaro contante parcheggiato in banca dalle famiglie italiane iniziasse a essere un problema per l’economia era già chiaro. Ma che tenere soldi sui conti correnti potesse diventare non solo antieconomico, ma anche dispendioso, invece è stata una sorpresa.

Dopo che in molti Paesi d’Europa, come ad esempio Svizzera e Germania, si sono applicati interessi negativi ai grossi depositi bancari, non sorprende la dichiarazione bomba rilasciata dall'amministratore delegato del colosso Unicredit.

Pochi giorni fa Jean Pierre Mustier ha affermato che “i costi dei tassi negativi vanno trasferiti ai clienti che lasciano somme importanti parcheggiate in conto corrente”. Allo stesso momento, il presidente dell’Ebf (l’Abi europea) ha tenuto a sottolineare quanto importante sia per il Gruppo tutelare i conti correnti con meno di 100 mila euro in deposito.

Il perché tassi negativi sui conti correnti

La decisione di “penalizzare” in qualche modo i depositi che superano la soglia del milione di euro tenuti in giacenza in banca non è casuale. Attualmente se una banca europea deposita liquidità presso la Bce, si vedrà applicare un tasso del -0,50%. Fino a poco tempo fa questo costo non si traduceva in un onere per il correntista, che sosteneva solo i costi relativi alla tenuta del conto a prescindere dall’entità della somma depositata. La proposta dell’ad di Unicredit è proprio quella di trasferire quel maggior costo sul cliente finale.

Fino a questo momento gli altri gruppi bancari non hanno seguito l’esempio di Mustier. Intesa Sanpaolo ad esempio, attraverso il suo Presidente Gros Pietro fa sapere che non sono invece intenzionati ad applicare interessi negativi, mentre sui grandi depositi l’obiettivo è offrire ai risparmiatori delle opportunità di investimento.

Perché tenere troppi soldi sul conto corrente può essere sbagliato

Lo scriviamo anche nella news dedicata a questo argomento “Conto corrente come salvadanaio: perché è sbagliato”: la perdita complessiva in 5 anni di una somma di 1.000 euro tenuta su un conto corrente tradizionale sarebbe del 76%.

Molto meglio un conto online, il cui costo con operatività media è di circa 25 euro per una famiglia e di 17 euro per un giovane, contro i 145 euro di un conto tradizionale con operatività media (dati Banca d’Italia).

Ecco allora che se abbiamo una qualsiasi somma sul conto corrente, conviene tenercela stretta scegliendo un conto online a zero spese quando fosse possibile, o comunque con spese contenute.

Come trovare un conto a zero spese

Confrontando le proposte degli istituti di credito, e setacciando le offerte fino a scovare la migliore per le proprie esigenze quotidiane e di risparmio. ConfrontaConti.it lo fa in maniera competente, comparando quotidianamente i migliori conti correnti del giorno. Solo a titolo di esempio vediamo qui i servizi che offrono i primi due migliori conti correnti a zero spese, supponendo che si disponga di una somma di 5.000 euro e si scelga un’operatività media con accredito dello stipendio o della pensione.

Il conto comodo per chi viaggia

Conto Quick della Banca Popolare di Bari si apre online con firma digitale e riconoscimento via webcam e si gestisce sempre via web. Il canone è gratuito il primo anno e costa 36,00 euro dal secondo anno, azzerabili con accredito dello stipendio, domiciliazione delle utenze, oppure con la sottoscrizione della carta di credito.

I prelievi sono illimitati e gratuiti in area Euro, e così anche la carta di credito per il primo anno. Per gli anni restanti, per non pagare la carta di credito è sufficiente uno speso annuo superiore a 3.000 euro. Anche tutti gli altri costi fissi e variabili, se si opera online, sono zero.

Il conto a zero spese per i più tecnologici

Il conto della nuova banca illimity.com è un prodotto interamente digitale e altamente tecnologico. Si apre online con sistemi di autenticazione evoluti e sicuri e si gestisce sempre online. Le carte, di debito e di credito, sono gratuite e così i bonifici.

Per tutti i clienti che effettuano la richiesta di apertura conto entro il 15/11/2019 e ricevono entro il 30/11/2019 la conferma di apertura da parte della banca:

  • canone gratuito per i primi 12 mesi inclusivo di bonifici istantanei, carta di credito e carta di debito con prelievi gratuiti per importi pari o superiori a 100 €;
  • 3,25% annuo lordo, valido fino al 30/11/2019 sulla liquidità vincolata per cinque anni.

Dopo i primi 12 mesi, si potrà facilmente mantenere la gratuità del canone grazie a due di questi comportamenti:

  • accredito dello stipendio/pensione o bonifico ricorrente;
  • transato minimo di 300 euro con la carta di debito e/o di credito;
  • domiciliazione sul conto di due mandati.
A cura di: Paola Campanelli

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