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I conti correnti rendono zero, ma qual è l’alternativa?

30/10/2019

I conti correnti rendono zero, ma qual è l’alternativa?

Quella tra gli italiani e i conti correnti è una lunga storia. Un innamoramento che dura ormai da parecchi anni, ma che negli ultimi tempi ha registrato numeri veramente importanti, rischiando di diventare un’occasione persa in un momento in cui accumulare qualche risparmio non è per niente scontato.

Famiglie e aziende tengono ben 1.400 i miliardi di euro su conti correnti e depositi bancari, cresciuti in 10 anni di 300 miliardi: una scelta rispettabile perché di estrema prudenza, ma allo stesso tempo da valutare bene, visto che il problema attualmente è la mole di contanti parcheggiati e non investiti.

D’altronde i dati parlano chiaro: 1.000 euro cash 10 anni fa, oggi equivalgono a 875 euro in termini di potere d’acquisto. I calcoli sono di AdviseOnly per Il Sole 24 Ore, che aggiunge come la stessa cifra messa da parte 20 anni fa, avrebbe oggi un valore di soli 588 euro.

Perché tenere i risparmi parcheggiati fa perdere soldi

I motivi sono due, e si chiamano inflazione e mancata opportunità.

Della prima abbiamo riportato anche in “I migliori conti correnti di giugno 2019”, perché i nostri risparmi tenuti sui conti correnti sono soggetti ad una lenta e nascosta, quanto costante, perdita di valore a causa dell’inflazione. Proprio l’inflazione lo scorso anno avrebbe “bruciato” 10 miliardi di euro, un guadagno perso in cambio di sicurezza e rischio zero.

La seconda causa di perdita di valore dei nostri risparmi tenuti fermi è il costo opportunità, in sostanza la perdita che deriva dal mancato investimento di quei capitali.

Adesso, dopo una stagione di tassi a zero, gli italiani sono chiamati a rivedere le strategie di allocazione del risparmio e a fare scelte più consapevoli.

Dove investire senza rischiare

Se i conti correnti rendono zero, allora servirà valutare altri strumenti che offrano un giusto balance tra redditività e sicurezza.

Fondi, obbligazioni e polizze vita o multiramo sono un’opportunità di investimento, ma possono rendere a medio e lungo termine. Se si cerca una soluzione per cui il denaro possa tornare prontamente disponibile nel giro di poco tempo, non ha senso tenerli in considerazione.

Stessa cosa dicasi per i conti deposito e i libretti postali, che sul breve termine non offrono rendimenti sufficienti ad ammortizzare i costi, ma anche in questo caso bisogna valutare di vincolare le somme per almeno 3 anni.

Fanno eccezione alcuni prodotti che godono di promozioni speciali, tanto da garantire un guadagno interessante.

I conti deposito che fanno guadagnare

Premettiamo una cosa: trovare un conto deposito che rende non è facile, bisogna valutare cosa offre oggi il mercato e cogliere le opportunità. Indispensabile per questo mettere a confronto le proposte servendosi di un comparatore come ConfrontaConti.it, sempre tenendo conto che per ottenere un rendimento ragionevole bisogna vincolare le somme.

Uno dei conti deposito più interessanti del momento sul medio e lungo periodo lo offre illimity.com, la banca 100% digitale e altamente tecnologica.

Con Conto illimity vincolato si ha:

  • un tasso del 3,25% annuo lordo, con cedola annuale, per linee non svincolabili a 5 anni;
  • risparmi al sicuro perché illimity aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia;
  • conto deposito incluso nel conto corrente: si attiva con un click dopo essere diventato cliente;
  • nessuna spesa di gestione iniziale o periodica;
  • gestione dei depositi direttamente dall’home banking o da app illimity.

Solo a titolo di esempio, 20.000 euro vincolati per 36 mesi offriranno Interessi netti per 1.110,00 euro a liquidazione posticipata. Le spese per il bollo sono di 120,00 euro.

Il Tasso effettivo è 1,65%, il Tasso lordo 2,50% e fino al 15 novembre 2019 per vincoli di 5 anni il Tasso garantito in promozione è 3,25%.

A cura di: Paola Campanelli

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