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L’inflazione fa crescere la cautela degli italiani: conti deposito mai così alti

Gli ultimi due anni sono stati quelli di maggior accumulo di risparmi per le famiglie. Lo dimostra la crescita dell’importo medio dei conti deposito: il 29,9% ha un somma di oltre 50.000 euro, la percentuale più alta della serie storica. Record anche di richieste di conti deposito liberi.

24/03/2022
denaro e monete
Record di importo medio detenuto sui conti deposito

Mentre l’inflazione continua a crescere portandosi dietro i rincari che sconvolgono la quotidianità degli italiani, i conti deposito mantengono stabile la condizione di investimento prudente con un rischio pari a zero e un rendimento minimo. Per i risparmiatori avversi al rischio e che non intendono vincolare troppo a lungo le somme, un conto deposito consente, infatti, di avere un ritorno in termini di interessi, anche mantenendo la disponibilità del denaro.

Un prodotto sempre più apprezzato anche dai più giovani, come rileva l’ultimo Osservatorio di ConfrontaConti.it. In questa prima parte dell’anno quasi la metà dei richiedenti un conto deposito ha più di 55 anni (49,1%), ma il 36,5% ha tra i 41 e i 55 anni e il 13,1% ha tra i 26 e 40 anni.

Importi depositati mai così alti

Gli ultimi due anni sono stati senza dubbio quelli di maggior accumulo dei risparmi per le famiglie. Lo dimostra anche la crescita dell’importo medio depositato sui conti: il 29,9% ha un importo di oltre 50.000 euro, la percentuale più alta della serie storica. Crescono anche gli importi depositati tra i 20 e i 50.000 euro (dal 18,2% al 18,9%), mentre cala la fascia 10.000-15.000 euro (dal 26,3% al 24,1%).

È record di conti deposito liberi

I risparmiatori preferiscono avere le somme sempre disponibili e scegliere conti deposito non vincolati: anche in questo caso è la percentuale più alta mai rilevata nella serie storica, con le richieste di conti deposito liberi cresciute dal 74,5% del secondo semestre 2021 all’82,1% (rilevazione di febbraio 2022).

E siccome la prudenza degli italiani non è mai troppa, crescono anche le durate brevi: il periodo 7-12 mesi guadagna dallo scorso quasi 3 punti percentuali e passa dal 35,5% al 38,9%. Cresce anche il periodo più breve di investimento, inferiore o uguale ai 6 mesi, passando dall’8,3% al 9%. Perde qualche punto anche la durata dai 13 ai 24 mesi (dal 23,2% al 21,0%) e il periodo maggiore o uguale ai 36 mesi (dal 22,2% al 20,7%).

Richieste soprattutto al Nord

È il nord Italia ancora una volta il luogo da cui arriva buona parte delle richieste, anche se in calo dal semestre precedente dal 69,1% al 65,2%. Guadagna due punti il Centro, passando dal 16,8% al 18,3% e il sud Italia con ben 2,5% in più di domanda (dal 14,1% al 16,6%). Il conto deposito inizia a diventare un prodotto il cui valore è riconosciuto in maniera sempre crescente anche in quelle aree del Paese con una cultura finanziaria meno evoluta e con una minore disponibilità economica.

Tassi stabili, meglio scegliere online

L’Osservatorio ci dice che i tassi dei conti deposito si mantengono stabilmente sull’1%, non male per un prodotto di investimento sicuro e in un momento di grande vulnerabilità dei mercati finanziari. C’è poi una nicchia di mercato che si fa sempre più rilevante, ed è quella dei conti deposito online, prodotti finanziari evoluti e smart che abbattono ii costi di gestione in nome di tassi leggermente più alti, specialmente se si sceglie di tenere le somme vincolate nel tempo. Il processo di apertura è semplice e veloce, e in circa dieci minuti si possono mettere i risparmi al riparo dell’inflazione.

A cura di: Paola Campanelli

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