Pagamenti digitali in Italia: la crescita continua
I pagamenti con carta sono cresciuti di oltre il 20% dal 2018, portando l'Italia a superare i numeri delle più grandi economie europee. Se le transazioni digitali sono apprezzate dai consumatori, rimane il problema dei costi a carico degli esercenti, soprattutto per le spese di piccolo importo.
Carte di debito e di credito, wallet digitali e piani di acquisto a rate senza interessi sono ormai diventati un'abitudine per milioni di italiani, che ricorrono al digitale per pagare una grossa fetta delle spese quotidiane. Secondo le rilevazioni di Confesercenti, i terminali POS e le transazioni nel 2025 hanno toccato un nuovo record.
Italia leader in UE per diffusione dei POS
In Italia i POS attivi sono 3,87 milioni, un numero nettamente superiore rispetto a quello di altri Paesi UE. In Francia, ad esempio, i terminali POS sono 3,2 milioni, mentre in Germania solo 1,5 milioni.
La diffusione capillare dei terminali per il pagamento digitale, obbligatori per chi offre prodotti e servizi dal 2022, ha certamente favorito l'utilizzo delle carte da parte della clientela. Secondo i dati diffusi da Confesercenti, nel 2025 il volume delle transazioni è salito a 376 miliardi di euro.
Più flessibilità per i pagamenti, ma resta il nodo dei costi
I pagamenti digitali negli ultimi anni sono diventati molto più accessibili e pratici per i consumatori. L'arrivo dei pagamenti contactless, dei wallet digitali e dei sistemi Buy now pay later ha infatti reso più flessibili i pagamenti, permettendo di scegliere di volta in volta come saldare la spesa.
Quando si è in cassa si può decidere di usare i contanti, ma le alternative non mancano, tra carte fisiche e virtuali, dispositivi indossabili e pagamenti tramite smartphone.
Il Buy now pay later, permettendo di frazionare l'importo in rate senza interessi, sta prendendo sempre più piede. Nato per i pagamenti online, oggi può essere usato anche nei negozi fisici. Il servizio è già accessibile in circa 40-50.000 esercizi commerciali.
Secondo il presidente di Confesercenti, Gino Gronchi, questi numeri sconfessano l'idea secondo cui le imprese italiane sono restie all'adozione di soluzioni digitali e che prediligano i contanti. La maggior parte delle imprese utilizza regolarmente gli strumenti digitali, ma rimane il problema dei costi di gestione che rimangono a carico delle imprese.
Canoni dovuti per l'utilizzo dei terminali di pagamento e commissioni richieste da banche e intermediari arrivano a pesare fino al 22% del valore della transazione e diventano una spesa importante soprattutto in caso di micropagamenti. Bar, tabaccherie ed esercizi di prossimità sono le realtà commerciali su cui questi costi incidono di più.
In base alle stime dell'associazione degli esercenti, per un'impresa con un fatturato fino a 300.000 euro, i costi di gestione dei pagamenti digitali possono arrivare fino a 6.000 euro all'anno.
Pagamenti veloci e sicuri online e nei negozi fisici
L'uso degli strumenti digitali non è solo pratico, ma è anche un importante strumento per la lotta all'evasione fiscale. Grazie ai pagamenti tracciati e al recente obbligo per gli esercenti di associare il POS ai registratori di cassa, sarà più facile verificare la compliance fiscale degli esercenti.
Pagare con le carte, in versione fisica o virtuale, rende i pagamenti veloci e sicuri, sia per i commercianti sia per i consumatori. Truffe e frodi hanno infatti un'incidenza minima e non ci si deve preoccupare di avere contanti con sé, di perdere il denaro o di subire furti.
Non bisogna sottovalutare poi che l'uso delle carte è strettamente legato ai servizi forniti dalle banche. Scegliere un conto corrente versatile, che offre carte sicure e affidabili e strumenti di pagamento moderni, al giorno d'oggi può fare la differenza.
Per avere sempre sotto controllo la situazione di mercato e non lasciarsi sfuggire i migliori conti correnti che offrono soluzioni digitali è utile usare il comparatore di ConfrontaConti.it. Mettendo a confronto le diverse proposte disponibili, i loro costi e i servizi offerti, si possono individuare rapidamente quelle più convenienti.
Per riassumere
- Transazioni in crescita: nel 2025 i pagamenti digitali hanno raggiunto 376 miliardi di euro e i POS attivi in Italia sono saliti a 3,87 milioni, record in UE.
- Più strumenti, più flessibilità: carte contactless, wallet digitali e Buy Now Pay Later rendono i pagamenti più semplici sia online sia nei negozi fisici.
- Resta il nodo dei costi: commissioni e canoni POS pesano sugli esercenti, soprattutto per i micropagamenti, con spese fino a 6.000 euro l’anno per le piccole attività.