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Pagamenti: gli italiani prediligono ancora il contante

Secondo un'analisi incentrata sullo scorso anno, nel 2023 sono aumentati i pagamenti con le banconote in Italia, riducendosi, invece, l’utilizzo delle carte di credito, debito e prepagate sia per gli acquisti online sia nei negozi fisici. Nel 2024, però, la direzione sembra opposta.

14/03/2024
una mano in primo piano sorregge alcune banconote in euro disposte a forma di ventaglio
Aumentano i pagamenti in contanti in Italia nel 2023

Gli italiani prediligono ancora i contanti. I pagamenti con banconote sono cresciuti del +6% nel 2023. Per il 37,4% dei consumatori di casa nostra, il denaro cash rimane il preferito. Aumentando l’uso del denaro cartaceo per saldare l’importo degli acquisti, diminuisce però l’utilizzo della moneta elettronica. Infatti l’impiego delle carte di pagamento si è ridotto lo scorso anno.

A dipingere questo quadro è il tredicesimo “Rapporto sulle tendenze dei mezzi di pagamento”, pubblicato da Minsait Payments, la divisione specializzata nei servizi di pagamento di Minsait, società leader in Europa e America Latina di information technology e controllata dal gigante spagnolo Indra.

Siamo primi in Europa per l’uso dei contanti

Il successo delle app per pagare con i wallet digitali dello smartphone o dello smartwatch non frena i pagamenti con le banconote lungo la Penisola. Lo prova il fatto che l’Italia ha il tasso più alto di preferenza per il contante fra tutti i Paesi europei presi in esame dalla ricerca di Minsait. Con il 37,4% siamo in testa, seguiti da Spagna (30,9%), Regno Unito (30,7%) e dal Portogallo (23,1%). Per trovare una nazione in cui l’uso dei soldi di carta sia tanto più diffuso che da noi, bisogna varcare l’oceano Atlantico e andare in America Latina: in Colombia la percentuale è del 42,2%, in Messico del 41%.

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Carte di pagamento in calo, crescono solo le prepagate

Lo scorso anno l’Italia del cashless ha subito una battuta d’arresto. Per gli acquisti nei negozi fisici, stando alla fotografia del rapporto di Minsait, l’utilizzo delle carte di credito è calato dal 12,3% del 2022 al 9,4% del 2023. Tonfo anche dei wallet digitali: dal 10,1% nel 2022 al 4% nel 2023. Pressoché stabile invece l’impiego delle carte di debito:

  • 29,8% nel 2023;
  • 29,5% nel 2022. 

Le carte prepagate hanno fatto segnare un aumento: 

  • 9,9% nel 2023;
  • 6,3% nel 2022.

Addebiti diretti e bonifici istantanei sono, rispettivamente, il mezzo di pagamento preferito dal 3,8% e dal 4,8% degli italiani.

A proposito invece degli acquisti online, lo strumento di pagamento più utilizzato nel 2023 è stata la carta prepagata (22,4%), in crescita (+2,9%) rispetto al 2022 e ampiamente più utilizzata rispetto alla media europea, che si attesta intorno al 7%. In discesa le altre forme di pagamento:

  • carta di debito 11,9% nel 2023, nel 2022 era il 16,6%;
  • carta di credito 13,2% nel 2023, nel 2022 era il 14,6%; 
  • wallet digitali 18,7% nel 2023, nel 2022 era il 26,1%; 
  • bonifico istantaneo 3,6% nel 2023, nel 2022 era il 5,9%.

Unica eccezione a questa tendenza al ribasso è stata per l’addebito diretto in conto: 18,5% nel 2023, nel 2022 6,4%.

Conti correnti e carte di pagamento: caccia alle offerte

Nonostante il ritorno di fiamma dei contanti nel 2023 e la discesa delle carte di pagamento, già oggi (e lo sarà ancor più in futuro) la metà degli italiani quando è alla cassa paga con la carta o con l’app dello smartphone. E si tratta di una tendenza destinata a crescere.

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A cura di: Paolo Marelli

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