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Quanto costa un conto corrente?

17/12/2016

A contrastare uno dei temi più dibattuti del momento, trattato nella news "Conto corrente, è l’era degli aumenti selvaggi", arriva l’ultima indagine della Banca d’Italia. Se infatti la ricerca dell’Università Bocconi aveva quantificato un 7% di aumento dei costi a partire dallo scorso gennaio, secondo la l’indagine annuale svolta dalla Banca d’Italia sull’onerosità dei conti correnti, nel 2015 il costo per le famiglie italiane si sarebbe ridotto di 5,8 euro rispetto all’anno precedente. 76,5 euro la spesa media, definita dai costi fissi e da quelli variabili, oltre alle commissioni applicate e agli interessi derivanti da eventuali scoperti e affidamenti.

Sempre secondo la Banca d’Italia, la spesa di tenuta dei conti ha subito una progressiva riduzione a partire dal 2010 in misura del 3,4% annuo, passando da 91,1 euro nel 2010 a 76,5 euro del 2015, meno 14,6 euro derivanti principalmente da una riduzione degli oneri fissi e delle commissioni applicate.

Chi apre un conto corrente adesso gode di condizioni decisamente più convenienti rispetto a chi dispone ancora di un vecchio conto. Ma quali sono sostanzialmente le spese da considerare quando si apre un conto corrente e come si valuta il suo costo finale?

Il canone annuo è la prima voce di spesa fissa perché si corrisponde ogni mese, soprattutto se la gestione del conto è in filiale. Molti conti online invece la azzerano proprio perché la gestione da remoto riesce a minimizzare i costi legati all’assistenza in filiale.

Le spese e le commissioni relative alle diverse operazioni sono stabilite a priori e vengono definite dalla cosiddetta operatività del conto, che può essere bassa con un totale di 20 movimenti l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti, media se le operazioni previste sono 150 e alta se arrivano a 150. L’operatività è invece personalizzata quando l’utente stabilisce il numero e la tipologia di operazioni più consoni all’utilizzo del suo conto corrente.

Un’altra spesa da includere nel calcolo è l’imposta di bollo annuale, che ammonta a 34,20 euro per i conti il cui saldo medio in un anno è superiore ai 5.000 euro. L’imposta di bollo non è dovuta per i conti correnti intestati a persone fisiche, quando il valore medio della giacenza risultasse negativo.

Ci sono poi i costi di spedizione dell’estratto conto cartaceo, anche questi nulli nel caso il conto sia online o la consultazione dei documenti avvenga in rete con l’home banking.

Un altro costo importante è poi imputabile alle carte di pagamento: bancomat, carta di credito, libretto degli assegni. Il costo è variabile a seconda dell’istituto di credito, ma le stesse carte possono essere gratuite per i conti online o essere offerte in promozione a costo zero per il primo anno.

Infine il rendimento del conto corrente, che può esserci se il canale di utilizzo è online e le giacenze medie annuali producono interessi: tuttavia attualmente sono rari i conti correnti che li garantiscono.

Da questa analisi appare evidente che scegliere di aprire un conto online può aiutare ad abbattere buona parte dei costi. Servirsi di un comparatore online consente poi di trovare il prodotto più conveniente per le proprie esigenze: se supponiamo di valutare la soluzione per un giovane di 31 anni che dispone di una somma di 5.000 euro e intende accreditare sul conto lo stipendio, il 6 dicembre il conto più conveniente con frequenza di utilizzo media è quello di BancadinAmica, che garantisce Interessi netti per 37,00 euro dati i costi pari a zero, sia fissi che variabili. Il Tasso a regime è dell’1% lordo e con l’apertura del conto non si paga alcun canone o bollo, mentre i prelievi Bancomat/VPay sono gratuiti in tutta Europa.

Se invece si scegliesse una soluzione da gestire in filiale, il conto corrente più conveniente diventa quello di Che Banca!, ma in questo caso il rendimento non c’è perché anzi è necessario sostenere la spesa di 24,00 euro che deriva da un canone annuo fisso della stessa cifra. Tutte le carte sono gratuite e la banca mette a disposizione le sue filiali con orari flessibili per i clienti. Inoltre per chi apre il Conto Corrente CheBanca! entro il 31 gennaio 2017, accreditando lo stipendio entro il 31 marzo 2017 riceverà un regalo scegliendo tra un Buono ePRICE del valore di 100 euro, un Buono Zalando del valore di 100 euro o 12 mesi al cinema con Stardust.

A cura di: Paola Campanelli

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