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Conti deposito: cresce la fiducia delle famiglie ed è record di durate

21/07/2018

L’estate segna lo spartiacque dell’anno, il momento in cui si mettono a posto i conti per andare in vacanza tranquilli. Se ancora non siete partiti, è allora tempo per pensare a un’allocazione dei risparmi sicura e semplice.

Quando si tratta di denaro, il nostro Paese sembra rimanere piuttosto conservatore: se confrontato a mercati del credito più evoluti, scopriamo che contro un olandese che usa i pagamenti digitali più di 400 volte in un anno, un italiano ne fa uso solo 100 volte (dati Bankitalia), preferendo i contanti nell’86% delle transazioni. Anche questa cautela nell’abbandonare la moneta contante ha probabilmente fatto crescere, in un momento in cui gli investimenti alternativi erano poco redditizi, l’importanza dei conti deposito.

I vantaggi dei conti deposito

Come riportiamo anche nella nostra news "I conti deposito più convenienti di febbraio", rispetto ai conti correnti i conti deposito hanno poche spese di gestione, e a fronte di costi variabili spesso nulli costituiscono una valida alternativa ai più rischiosi strumenti finanziari in circolazione sul mercato. L’unica spesa necessaria perché imposta dallo Stato è l’imposta di bollo, proporzionale alla somma in giacenza: in alcuni casi però le banche si accollano questo costo che altrimenti graverebbe sul cliente e confezionano prodotti veramente convenienti, in special modo quando nella gestione interviene il titolare del conto tramite il canale virtuale.

Sempre più soldi nei depositi degli italiani

Lo confermano i dati dell’ultimo Osservatorio di ConfrontaConti sulle rilevazioni semestrali, perché il 32,7% dei depositi in questa prima metà dell’anno hanno un importo pari o superiore ai 50.000 euro, quando erano il 30,3% l’ultimo semestre del 2017. Il 24,9% detiene un importo dai 20.000 ai 50.000 euro e il 19,0% tra i 5.000 e i 10.000 euro.

Il clima di fiducia e le durate record

Il dato straordinario a chiusura di questo primo semestre riguarda i piani di ammortamento scelti dagli italiani: il periodo più lungo, superiore ai 36 mesi, guadagna oltre 10 punti e occupa il 16,5% dell’intero campione, quando solo lo scorso semestre era il 6,1%.

Cresce anche di oltre 4 punti percentuali il periodo subito successivo dei 25-36 mesi e guadagna un 10,1%, seguito dal periodo 13-24 mesi che segna adesso il 18,7%, contro il 16,8% scorso.

Si investe dunque per più tempo e vincolando sempre di più il capitale, come dimostra l’analisi che rileva il 73,5% di depositi vincolati, contro il 53,8% della seconda parte del 2017.

Un investimento anche per i più giovani

Cade lentamente il mito del conto deposito come forma di investimento per un pubblico più maturo. I giovanissimi che hanno scelto di mettere i loro risparmi in un conto deposito sono l’1,9% del campione rilevato (era l’1,4%), i “giovani adulti” di età compresa tra i 26 e i 40 anni sono il 20,5% (erano il 18,8% nel semestre precedente). Contemporaneamente cresce la fascia di utenti maturi over 55, che guadagna il 44,8% contro il 44,2% del 2017.

Al Nord spetta il primato della domanda, con il 71,2% di richieste, seguito dal Sud e dalle Isole con un 15,0% e dal centro Italia con il 13,8%.

Calano i rendimenti sui dodici mesi

La quantità di depositi con durate sempre più lunghe si giustifica con un tasso di rendimento molto basso: a maggio il tasso di interesse era salito fino oltre l’1%, ma a giugno si registra nuovamente un calo del tasso lordo all’1,20% circa e di quello netto sotto l’1,00%.

Parliamo dei tassi medi, perché se si dà uno sguardo ai prodotti online è possibile trovare conti deposito che garantiscono fino al 2,50% lordo per durate più lunghe dei 12 mesi.

Un esempio di ottimizzazione del rendimento

Semplicemente facendo una simulazione sul comparatore di ConfrontaConti.it è possibile rintracciare situazioni di rendimenti molto più alti per vincoli evidentemente più lunghi.

Supponendo ad esempio di aprire un conto deposito vincolato a 36 mesi di 30.000 euro, la soluzione più conveniente è quella offerta da ViviBanca.

ViviConto Extra garantisce in tre anni Interessi netti per 1.498,50 euro liquidati posticipatamente. Le spese sono di 180,00 euro per il bollo, il Tasso lordo è del 2,25% e quello effettivo è dell’1,44% in promozione (0,07% a regime).

I costi di apertura conto, che avviene totalmente online, sono zero e al conto deposito è abbinato un conto corrente di deposito libero a operatività ridotta. Anche la gestione è completamente online, con codici identificativi personali e OTP forniti dalla Banca.

Interessante anche il guadagno netto di Conto Esagon, il deposito vincolato del Credito Fondiario: 999,00 euro liquidati posticipatamente al Tasso lordo dell’1,50% e Tasso effettivo in promozione all’1,11%. Le spese del bollo sono zero, perché sostenute dalla Banca, apertura e operatività sono online.

A cura di: Paola Campanelli

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