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BCE: avanzano i pagamenti con carta

Calano gli acquisti effettuati con i contanti, sebbene il cash resti il metodo preferito di pagamento degli europei all'interno dei negozi. Una discesa che coincide con l'avanzata dei pagamenti con carta saliti di nove punti percentuali nel 2022. Triplicano, intanto, anche gli acquisti online.

03/01/2023
cliente effettua pagamento tramite la carta di credito
Incalzano i pagamenti con carta

È il contante il metodo di pagamento preferito dagli europei nei negozi. Ma avanzano a tutta forza anche i pagamenti elettronici. Lo rivela la Bce che ha esaminato le tendenze del mercato e i metodi di pagamento dei consumatori nell’area Euro. Secondo l’indagine, infatti, nei punti vendita dislocati nel Vecchio Continente si paga più con i contanti, ma la percentuale è in calo rispetto al passato. La discesa si è accentuata durante la pandemia. Nel 2022 il 59% delle transazioni è stata effettuata in contanti. Tre anni prima la quota di transazioni in contanti era del 72%; nel 2016 il dato era del 79%.

A spingere oggi il piede sull’acceleratore sono i pagamenti con carta che mettono a segno un incremento di ben 9 punti percentuali, arrivando al 34% nel 2022. Nel 2016 la percentuale si attestava al 19% e al 25% nel 2019.

Boom di pagamenti contactless

Segno più anche per i pagamenti mediante app mobile: si è passati da meno dell'1% nel 2019 al 3% nel 2022. Nel corso di quest’anno i pagamenti online sono stati effettuati più frequentemente per acquisti di valore maggiore. La quota di pagamenti online è stata superiore in termini di valore e di numero. Le quote più elevate di pagamenti online in termini di valore sono state segnalate in Slovenia (40%), Finlandia (37%), Belgio (36%) e Austria (35%). Anche i pagamenti con carta contactless presso i punti vendita sono aumentati notevolmente in tre anni, passando dal 41% di tutti i pagamenti con carta nel 2019 al 62% nel 2022.

Il contante viene scelto più frequentemente per i pagamenti di piccolo valore. Un trend già evidente nelle precedenti indagini. Per i pagamenti superiori a 50 euro sono, invece, le carte il metodo di pagamento più gettonato tra i consumatori. L’indagine della BCE ha rivelato, inoltre, che in passato il contante era il mezzo di pagamento dominante nelle transazioni da persona a persona nell'area dell'euro, ma che la sua quota nel numero totale di pagamenti è però calata negli anni in termini di valore. Sulla lunghezza d’onda opposta, invece, i pagamenti effettuati senza contanti e in particolare con le app per telefoni cellulari.

Sono due, dunque, le tendenze principali emerse dall’indagine effettuata sul modo in cui i consumatori effettuano i loro pagamenti giornalieri tra il 2019 e il 2022. Innanzitutto, i pagamenti online sono diventati più frequenti. In secondo luogo, la quota di pagamenti in contanti presso i punti vendita è diminuita. L'uso meno frequente del contante era risultato evidente già nel 2019, ma la pandemia ha probabilmente accelerato entrambe le tendenze. In quel periodo, infatti, si preferiva non ricorrere ai contanti per scongiurare ulteriori contagi. Il comportamento dei consumatori, sul fronte degli acquisti, è stato fortemente influenzato anche dalle varie misure legate all’emergenza Coronavirus. Gli esperti, infatti, non sanno se questa tendenza continuerà nei prossimi anni o se si tornerà al periodo pre-pandemia.

Cala l'uso dei contanti durante la pandemia

Dall’indagine della BCE emerge che le restrizioni di vario grado, le raccomandazioni delle autorità pubbliche e dei negozi per evitare l'uso di contanti e una migliore disponibilità di pagamenti con carta e dispositivi mobili possono aver contribuito al calo dell'uso del contante. L’analisi della Banca Centrale Europea mostra che più della metà dei consumatori (54%) non ha cambiato il proprio comportamento di pagamento per quanto riguarda l'utilizzo di contanti in luoghi fisici a causa della pandemia. Il 31% ha affermato di aver utilizzato il contante meno spesso rispetto a prima della pandemia e il 14% ha affermato di averlo utilizzato più spesso.

L'impatto della pandemia è stato evidente anche sugli acquisti online. Il 37% dei consumatori ha comprato in quel periodo beni online più spesso rispetto a prima della pandemia, mentre il 41% ha affermato di non aver cambiato abitudini. Solo l'8% ha acquistato beni online meno spesso rispetto a prima della pandemia, mentre l'11% ha dichiarato di non acquistare mai beni online.

A cura di: Tiziana Casciaro

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