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Conti correnti cassaforte degli italiani anche dopo il Covid

31/07/2020
Conti correnti cassaforte degli italiani anche dopo il Covid

Il post Covid della finanza delle famiglie italiane è la crescita della consapevolezza che per gestire un conto corrente o anche dei risparmi non serva recarsi in banca. Una nuova ondata digitale caratterizza le scelte dei conti correnti e si traduce in numeri che forse non hanno precedenti nella storia.

Non li hanno sicuramente nello storico dei dati dell’Osservatorio di ConfrontaConti.it, il comparatore di conti correnti che ogni mese ci aggiorna sulla situazione finanziaria degli italiani, e che dalle ultime rilevazioni registra un saldo medio nei conti correnti di 18.173 euro, una somma molto alta, seppure in lieve flessione nel corso degli ultimi mesi rispetto a inizio anno.

In costante crescita invece la percentuale dei saldi attivi superiori ai 10.000 euro, che passa dal 36,6% dell’ultimo semestre 2019 al 39,5% della prima metà di questo 2020. Cresce leggermente anche la percentuale di conti, con un saldo tra i 5.000 e i 10.000 euro, ora al 20,1% contro il 19,8% del semestre scorso.

Il nord Italia è ancora il più dinamico

Rimangono invariati i dati geografici di provenienza della domanda di conti correnti: in testa troviamo ancora il nord Italia con il 69,7% delle richieste, seguito dal Centro con il 16,1%. Evidente sullo storico dei dati il calo negli ultimi dieci anni del Sud e delle Isole, che nel 2010 misuravano il 20,6% e attualmente segnano il 14,1%.

Sempre più “over” richiedono un conto corrente

Cresce, secondo quanto riportato dall’Osservatorio, la quota di utenti over 55, che occupano nel campione il 17,5% contro il 15,2% dello scorso semestre.

Tuttavia la platea più importante di correntisti è rappresentata dalla fascia di età dai 26 ai 40 anni, che riguarda il 44,2% delle interrogazioni, in leggero calo rispetto al 45,9% del periodo precedente.

In flessione anche gli under 25, che passano dal 7% del 2019 al 5,6% del 2020.

I canali di utilizzo

La pandemia si porta dietro un uso obbligato dei servizi online delle banche e un aumento dei conti digitali, ma i dati rivelano una nuova affezione degli italiani alla filiale. Cresce infatti la percentuale di utenti che si rivolgono a ConfrontaConti.it richiedendo un conto promiscuo, da gestire online e all’occorrenza anche in filiale: è il 30,9%, rispetto al 29,0% del secondo semestre 2019.

Aumentano anche i correntisti che cercano un conto tradizionale, passando dal 5,2% al 6,9%.

Per contro, si riduce la parte di utenti che desidera un conto completamente online: è il 62,1% contro il 65,8% scorso.

Le caratteristiche dei conti correnti: l’operatività

Rimane sostanzialmente stabile anche la ripartizione delle richieste per operatività del conto, vale a dire il numero delle operazioni che si intende effettuare durante l’anno e che cambia il costo del conto corrente. L’operatività media, con un totale di 60 operazioni l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti, è oltre la metà del campione con il 56,6% delle richieste. Segue l’alta operatività con il 22,3% e quindi la bassa operatività con il 21,2% della domanda.

Le migliori occasioni sono sempre online

Per quanto si faccia fatica ad abbandonare completamente il rapporto con la banca, i dati parlano chiaro: per trovare un conto ad un costo molto basso bisogna cercarlo online. Affidandosi a un comparatore come ConfrontaConti.it si avrà la certezza di selezionare le migliori offerte dei principali istituti bancari, trovando così anche occasioni che difficilmente è possibile trovare attraverso i canali fisici.

Se supponiamo di avere un saldo di 10.000 euro e di richiedere un’operatività alta, quindi 150 operazioni in media l’anno, la proposta più interessante è di Webank.it, un conto corrente online che offre anche un deposito libero e linee vincolate di diversa durata.

Il costo netto di Conto Webank è 28,28 euro dovuti al bollo obbligatorio per legge sulle somme superiori ai 5.000 euro, decurtati però dal vantaggio degli interessi netti per 5,92 euro. Il resto dei costi del conto, tra cui canone, carte, prelievi e pagamenti sono zero.

A cura di: Maria Cristina Pintor

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