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Conti correnti: piovono richieste dagli over 40

25/05/2021
donna al pc utilizza una carta di credito per acquisti online

Il conto corrente è un prodotto bancario sempre più utilizzato nel nostro Paese per gestire il denaro nel migliore dei modi e beneficiare di diversi servizi, come l’accredito di stipendio o pensione o la domiciliazione delle utenze. Questi strumenti finanziari sono ormai indispensabili: in Italia, ad esempio, non si può effettuare un pagamento di un unico bene o servizio di importo maggiore di 2.000 euro in contanti. Soglia limite che a partire dal prossimo anno scenderà a 1.000 euro ai fini di garantire una maggiore tracciabilità dell’operazione.

A non farne a meno sono soprattutto gli over 40, che optano per questo strumento di risparmio per custodire il proprio capitale, ma anche per versare denaro, effettuare prelievi e pagamenti. Secondo quanto risulta dall’ultimo Osservatorio di ConfrontaConti.it, nel primo quadrimestre del 2021, le richieste di coloro che hanno tra i 41 e i 55 anni sono aumentate rispetto al secondo semestre del 2020: si è passati dal 30,7% al 33,7%.

A presentare un incremento sono anche le richieste degli over 55, la cui percentuale è pari al 22,5% nei primi 4 mesi del 2021 rispetto al 18,6% del secondo semestre del 2020.

In prima posizione, tra i correntisti, restano coloro che hanno tra i 26 e i 40 anni: la percentuale di richieste di conti per chi appartiene a questa fascia di età è pari al 37,5%. Nonostante questa fetta della popolazione non scivoli giù in classifica, si registra però un calo rispetto al secondo semestre del 2020 quando la percentuale si attestava al 42,6%. Giù le richieste di conti correnti anche per chi ha tra i 18 e i 25 anni: si è passati dall’8,1% al 6,3% nei primi quattro mesi del nuovo anno.

Giù le richieste al Sud e al Centro

Ancora una volta sono le regioni del Nord Italia a guidare la classifica per il maggior numero di richieste di conti correnti. Nei primi 4 mesi del 2021 le richieste fatte in Italia Settentrionale rappresentano il 73,9% del totale, secondo i dati dell’Osservatorio di ConfrontaConti.it. Nel secondo semestre del 2020 la percentuale era pari al 70,9%.

Calano sia le richieste al Sud e sulle isole (si è passati dal 13,8% all’11,6%) che al Centro (si è passati dal 15,3% del secondo semestre del 2020 al 14,5% del primo quadrimestre del 2021).

Anche nei primi mesi del nuovo anno sono i conti con giacenza superiore ai 10mila euro ad avere la meglio. La percentuale è del 43,2% rispetto al 38,5% del semestre precedente. Diminuiscono, invece, i conti con giacenza dai 5.000 ai 10.000 euro (dal 20,4% del secondo semestre del 2020 al 18,8% del periodo attuale). In terza posizione si piazzano i con giacenza compresa tra i 3.001 e i 5.000 euro (15,3% rispetto al 16,8% del secondo semestre del 2020). I conti con giacenza pari o inferiore a 1.000 euro rappresentano il 12,8% del totale, mentre quelli con giacenza compresa tra i 1.001 e i 3.000 euro il 9,9% rispetto al 10,1% del semestre scorso. Degna di nota l’analisi del valore dei saldi medi: si è passati dai 17.162 euro del secondo semestre del 2020 ai 20.440 euro attuali.

I conti online restano in vetta

Restano in vetta alla classifica i conti correnti online. Questi prodotti presentano il 63,7% delle richieste rispetto al 63,5% del secondo semestre del 2020. Nei primi 4 mesi del 2021 si fa ricorso sia all’online che alla filiale nel 31,6% dei casi (nel secondo semestre del 2020 la percentuale era pari al 31,1%). Ci si reca solo in filiale nel 4,7% dei casi: la percentuale continua a diminuire con il passare del tempo. Nel primo semestre del 2020 ci si recava in filiale nel 6,9% dei casi e nel secondo semestre del 2020 nel 5,4% delle volte.

Anche nel 2021 l’operatività resta medio-alta. Il 54,6% opta per un’operatività media con un totale di 60 operazioni l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti. Nel secondo semestre del 2020 la percentuale era più elevata (57,5%).

Il 23,7% presenta un’operatività alta: questi correntisti effettuano 150 operazioni l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti. È infine il 21,7% ad optare per un’operatività bassa: questi correntisti fanno un totale di 20 operazioni l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti.


A cura della Redazione

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