Euro digitale sempre più vicino, sbloccati i lavori in Parlamento: quali sono i prossimi passi
L'era dei pagamenti sta per subire una rivoluzione con l'arrivo dell'euro digitale. Recentemente i lavori in Parlamento europeo hanno preso una nuova direzione, sbloccando un progetto atteso da tempo. La nuova moneta è pronta a semplificare le transazioni quotidiane a milioni di europei.
⏰In 30 secondi:
- Euro digitale: iter UE sbloccato, ok atteso entro 2026
- Lancio previsto: possibile introduzione dal 2029
- Funzionamento: pagamenti online e offline semplificati
L'euro digitale sta finalmente prendendo forma. Dopo mesi di attese e discussioni, i lavori in Parlamento europeo sono stati sbloccati, portando una ventata di ottimismo. I relatori parlamentari hanno trovato un accordo sul design dell’euro digitale, che sarà capace di funzionare sia online che offline. Questo significa che il futuro dei pagamenti in Europa potrebbe essere molto più semplice e accessibile.
Durante la riunione del Consiglio europeo del 19 marzo è emerso un obiettivo ambizioso: approvare la legislazione sull’euro digitale entro la fine del 2026. Con il Consiglio già in possesso della sua posizione, il Parlamento europeo è ora il protagonista cruciale. Pasquale Tridico, relatore ed europarlamentare del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato con entusiasmo: "Grazie ai nostri emendamenti, abbiamo superato lo stallo politico. La distinzione tra online e offline è stata eliminata, e ora ci troviamo di fronte a un sistema di pagamento unico." Un passo fondamentale verso una moneta digitale che tutti possono utilizzare con facilità.
Euro digitale: a che punto siamo?
Il progetto sull’euro digitale è già in fase di avanzamento. La preparazione, avviata nel novembre 2023 e prevista per concludersi nell’ottobre 2025, ha comportato lo sviluppo tecnico e il processo di apprendimento attraverso la sperimentazione. L’Eurosistema, che comprende la BCE e le banche centrali nazionali, sta intensificando il coinvolgimento del mercato e continua a sostenere l’iter legislativo. L’obiettivo è essere pronti per una prima emissione dell’euro digitale nel 2029, a condizione che il necessario regolamento venga adottato entro il 2026.
Per testare il funzionamento dell’euro digitale, è previsto un progetto pilota. Questo progetto permetterà ai partecipanti di utilizzare una versione beta dell’euro digitale in situazioni di vita reale, per validarne le funzionalità tecniche e l’esperienza utente. L’avvio del progetto pilota è previsto nella seconda metà del 2027 e durerà 12 mesi. Durante questo periodo, esponenti delle banche centrali coinvolte effettueranno pagamenti quotidiani utilizzando la versione beta, sia online che offline, in esercizi commerciali selezionati come bar e negozi online.
L’Eurosistema non sta lavorando da solo, ma sta collaborando attivamente con responsabili delle politiche, legislatori, operatori di mercato e cittadini per garantire che l’euro digitale soddisfi le esigenze delle persone. Queste interazioni avvengono in vari contesti, tra cui il Comitato per i pagamenti al dettaglio in euro e il Gruppo per lo sviluppo del manuale di norme.
Quali sono i vantaggi dell'Euro digitale?
In un contesto in cui i pagamenti digitali stanno rapidamente diventando la norma, l’euro digitale rappresenta una risposta efficace alla diminuzione dell’uso del contante e all’accelerazione degli acquisti online. Questa nuova forma di valuta consentirà ai consumatori di accedere alla moneta di banca centrale in forma digitale, affiancandosi a banconote e monete fisiche.
L’euro digitale offrirà un sistema di pagamento universalmente accettato in tutta l’area dell’euro, rendendo le transazioni più semplici e immediate. Sarà accessibile e liberamente utilizzabile per effettuare o ricevere pagamenti, vantando corso legale. Inoltre, contribuirà a preservare la sovranità monetaria dell’area euro, migliorando l’efficienza dell’ecosistema dei pagamenti e incrementando la resilienza agli attacchi cibernetici e ai problemi tecnici.