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Non sei soddisfatto del tuo conto corrente? Cambiare è facile e a costo zero

31/05/2019

Non sei soddisfatto del tuo conto corrente? Cambiare è facile e a costo zero

Una vera e propria rimonta dei conti correnti ha caratterizzato la scena finanziaria degli ultimi due anni, da quando la paura degli italiani a causa delle continue vicende che hanno coinvolto il sistema bancario ha avuto come reazione rifugiarsi in strumenti di investimento sicuri. Così adesso chi ha poca disponibilità risparmia, chi non ne ha non investe, e i soldi finiscono in ogni caso a ingrossare i conti correnti nelle banche e negli uffici postali.

La conseguenza è che, come abbiamo riportato anche nella news “I conti deposito più convenienti di maggio 2019”, la liquidità accumulata sui conti correnti a marzo è arrivata a toccare i 1500 miliardi, in aumento del 3% rispetto a un anno fa, mentre quegli stessi strumenti che un tempo servivano per le operazioni quotidiane e i movimenti di denaro, sono diventati una cassa di deposito a rendimento zero e costi a volte troppo elevati.

Ne sa qualcosa chi ha un conto tradizionale: la spesa media per gestirlo nel 2017 (ultime rilevazioni di Bankitalia sulla spesa di gestione dei conti correnti in Italia) è salita a 79,4 euro, quasi 2 euro in più rispetto all’anno precedente.

Molto meglio i conti online, che comunque hanno subito un aumento da 0,6 a 2,1 euro, il più delle volte a causa del canone, ma che spesso sono oggetto di promozioni: ad esempio se si versa sul conto lo stipendio o la pensione, se si usa la carta di credito almeno sopra una certa soglia o ancora se si apre una linea in conto deposito.

Cambiare conto, quanto costa?

Se non si è soddisfatti del proprio conto corrente non serve tenerlo, tanto più che le banche non premiano i clienti fedeli ma riservano le condizioni migliori ai nuovi clienti. Adesso l’operazione di cambio banca è veramente semplice e soprattutto regolata da una nuova legge che impone termini e condizioni a favore del correntista.

Come si può leggere anche in “Quando cambiare conto corrente?per chiudere il conto non c’è più bisogno di recarsi in filiale, perché sarà la stessa nuova banca a sbrigare ogni pratica necessaria e ad assolvere alle trafile burocratiche, mentre al nuovo correntista competerà solo la compilazione di un documento all’interno del quale dovrà specificare tutte le attività che includeva il suo vecchio conto, indicando il giorno specifico dal quale dovranno essere effettuati i pagamenti: le bollette della luce o del gas, l'addebito della rata del mutuo o l'accredito mensile dello stipendio.

Il servizio dovrà inoltre concludersi entro 12 giorni lavorativi, pagamenti e attività inclusi. Per le banche che non rispettano i termini, scatta un risarcimento all’ex cliente con un’ammenda proporzionale ai soldi in giacenza sul conto, su cui graverà il tasso massimo di mercato consentito dalle leggi antiusura.

A cosa fare attenzione quando si cambia conto

Una volta stabilito che cambiare conto corrente è un’operazione semplice, ecco allora a cosa stare attenti prima di prendere ogni decisione.

L’ISC, o Indicatore sintetico di costo, che le banche per legge devono specificare nel foglio informativo di ogni contratto di conto corrente e riportare sempre nell’informativa periodica di fine anno. Si tratta del famoso Taeg, in altri termini il costo complessivo del conto che include i costi annuali, fissi e variabili, modellati su sei profili tipo di utilizzo (giovani, famiglie con bassa, media ed elevata operatività, pensionati con bassa e media operatività). La Banca d’Italia ha recentemente definito l’ISC con il valore di 77 euro.

Il contratto, perché contiene ogni condizione e voce di costo, quelle effettive che molto spesso vengono sottintese o tralasciate in fase di vendita.

Le comunicazioni della banca, tramite le quali l’istituto dà notizia degli aumenti e che riguardano sempre più spesso le carte, il libretto degli assegni, i prelievi. Per questo, occorre periodicamente controllare nel foglio dei costi eventuali variazioni. In caso di aumenti e variazioni delle condizioni del contratto, esiste l’obbligo per la banca di avvisare i clienti almeno due mesi prima e se il cliente non è d’accordo, può recedere dal contratto senza alcuna penale.

Come trovare il conto giusto

Non esiste un conto giusto in assoluto, ma esiste il conto più conveniente per ogni consumatore. Trovarlo è facile, se si utilizza uno strumento agile e completo come ConfrontaConti.it, il comparatore online che mette a confronto le migliori offerte del mercato dei principali istituti di credito suoi partner. Nella sezione migliori conti correnti, aggiornata quotidianamente con le proposte più convenienti delle banche, il 16 maggio il conto corrente migliore è Conto Webank, la banca online del Banco BPM: zero canone, zero spese, zero canone carte e costi totali zero, con anzi Tasso a regime dello 0,10% lordo. Si apre comodamente online e si gestisce sempre online oppure in filiale. E per chi diventa correntista Webank entro il 31/07/2019, accreditando lo stipendio o la pensione oppure aprendo una linea vincolata a 12 mesi senza facoltà di svincolo anticipato con almeno 1000 euro, in regalo 80 euro di buoni carburante IP.

A cura di: Paola Campanelli

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