Offerta Intesa su MPS: cosa cambierebbe per i conti correnti
Intesa Sanpaolo ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto e scambio nei confronti di MPS. Si tratta di un'operazione complessa che coinvolge anche Unipol e che, se andasse in porto, ridisegnerebbe il panorama bancario italiano creando nuovi equilibri di potere.
⏰In 30 secondi:
- Offerta Intesa su MPS: nessun cambiamento immediato per i correntisti
- Operazione da 30 miliardi: acquisizione e riassetto entro il 2027
- Conti e mutui invariati: eventuali novità saranno comunicate ai clienti
L'8 giugno, in risposta alla proposta di fusione alla pari avanzata da Banco BPM nei confronti di MPS, è arrivata l'offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo diretta all'acquisizione della banca senese. Si tratta di un'operazione molto articolata che, almeno in questa prima fase, non ha conseguenze per i correntisti e per i clienti.
Cosa prevede l'OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS
L'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) di Intesa Sanpaolo nei confronti di MPS prevede l'acquisto della totalità delle azioni della banca senese (fatta eccezione per quelle già in possesso di Intesa Sanpaolo). Gli azionisti che aderiranno all'operazione riceveranno in cambio azioni di Intesa Sanpaolo di nuova emissione (1,6 azioni Intesa Sanpaolo per ogni azione MPS) e una quota in contanti, pari a 1 euro per ogni azione scambiata.
In sintesi, l'operazione prevede l'assorbimento da parte di Intesa di oltre 600 filiali di MPS, circa la metà di quelle esistenti. L'altra metà delle filiali, insieme al marchio MPS e agli edifici storici della banca, passerebbero sotto il controllo di Unipol. Quest'ultima acquisirebbe anche le strutture necessarie a operare come entità bancaria indipendente, anche attraverso la fusione con le attività della controllata BPER Banca. portando alla nascita di un istituto denominato Banca Monte dei Paschi.
Al termine dell'operazione, Intesa Sanpaolo diventerebbe la seconda banca più grande dell'eurozona per capitalizzazione e sarebbe ai vertici anche per numero di clienti. In totale, potrebbe contare su circa 27 milioni di clienti, di cui 20 in Italia.
L'operazione creerebbe nuovi equilibri non solo nel mercato bancario, ma anche in quello della finanza e delle assicurazioni. Indirettamente, infatti, Intesa Sanpaolo, tramite l'acquisizione anche di Mediobanca (che manterrebbe il proprio marchio), finirebbe per controllare circa il 13% di Generali.
Un'operazione da 30,6 miliardi di euro
L'operazione in corso è tra le più importanti di sempre in Italia e rappresenta solo l'ultimo episodio, in ordine cronologico, di un risiko bancario che, attraverso acquisizioni e fusioni, ha dato un assetto nuovo al mercato.
L'OPAS ha un valore complessivo di oltre 30 miliardi di euro, è rivolta agli azionisti di MPS e al momento non implica alcuna variazione per i clienti delle banche coinvolte. Inoltre, c'è da considerare che i tempi dell'operazione saranno lunghi: dopo la fase di adesione all'offerta pubblica di acquisto e scambio, si valuteranno i risultati ottenuti e si deciderà se proseguire o meno con l'acquisizione. La soglia minima di adesione è stata fissata al 66,7% del capitale di MPS.
In caso di prosecuzione, sarà necessario ottenere le autorizzazioni da parte delle autorità di vigilanza per poi formalizzare gli accordi e i trasferimenti previsti prima di renderli operativi. Indicativamente, l'acquisizione di MPS dovrebbe essere completata nel corso del secondo semestre 2027.
Nessun cambiamento immediato per i correntisti
Chi ha aperto un conto corrente, ha un conto deposito o un prestito in corso con le banche interessate non deve temere alcun cambio, almeno fino a quando l'operazione non sarà conclusa. In ogni caso, le condizioni contrattuali concordate saranno rispettate ed eventuali variazioni saranno comunicate tempestivamente.
Anche se ancora non ci sono certezze al riguardo, secondo le notizie circolate finora, è probabile che i clienti delle filiali MPS che saranno trasferite a Unipol passeranno alla nuova banca, mentre quelli delle filiali che confluiranno a Intesa diventeranno clienti di quest'ultima. La stessa cosa vale per conti deposito, mutui e prestiti.
Il progetto di acquisizione di MPS avrà poi conseguenze indirette per i clienti per effetto dei processi di razionalizzazione e di riassetto delle divisioni bancarie degli istituti. I punti da chiarire sono diversi, inclusi la sopravvivenza del marchio BPER, attualmente controllato da Unipol, e di Widiba, la banca online di MPS.