logo confrontaconti.it

Mercato bancario italiano: cosa dice l’ultimo rapporto ABI sullo stato del settore

La raccolta bancaria, diretta e indiretta, è in crescita e anche i tassi di rendimento seguono un trend positivo, superiore rispetto alla media europea. Investire in un conto deposito rende in media sette volte di più rispetto a tenere i soldi sul conto corrente.

27/04/2026
banca
In crescita la raccolta fatta tramite depositi, obbligazioni e investimenti in titoli

⏰In 30 secondi:

  • Raccolta in crescita: depositi e obbligazioni in aumento nel 2026
  • Rendimenti migliori: tassi italiani sopra la media UE
  • Conti deposito: rendono fino a 7 volte più dei conti correnti

Ogni mese, con il suo rapporto mensile, l'ABI fornisce una fotografia puntuale dello stato di salute del sistema bancario italiano. Il mese di marzo evidenzia segnali positivi: sono infatti in crescita sia la raccolta sia i rendimenti, con il tasso medio dei depositi che supera quello medio europeo.

Depositi bancari in aumento

Nel mese di marzo 2026 la raccolta bancaria ha fatto registrare un aumento consistente, sia relativamente a depositi e obbligazioni (raccolta diretta) sia relativamente agli investimenti in titoli (raccolta indiretta).

A far registrare una crescita sono operazioni con un diverso orizzonte temporale:

  • I depositi a breve termine sono cresciuti del 2,7%;
  • La raccolta a medio-lungo termine (tramite obbligazioni) dell'1,5%.

La raccolta diretta complessiva ha raggiunto i 2.134 miliardi di euro, segnando un +2,6% su base annua. Si tratta di una crescita che prosegue senza interruzioni dall'inizio del 2024, a conferma di un rinnovato interesse degli italiani verso i prodotti bancari di deposito.

Tassi sui depositi superiori rispetto alla media europea

Il tasso di rendimento sui depositi riconosciuto dalle banche italiane è più alto rispetto al livello medio europeo. Il rendimento dei depositi vincolati e dei certificati di deposito, infatti, a marzo 2026 è stato in media il 2,09%, contro una media UE dell'1,88%.

Considerando l'insieme dei prodotti di deposito, il tasso medio scende allo 0,65%, in aumento dello 0,01% rispetto al mese precedente.

Rimane quasi nullo il tasso di rendimento dei conti correnti: in media, i conti italiani offrono un interesse dello 0,28% (a febbraio era dello 0,27%).

I rendimenti offerti dalle banche italiane risentono del contesto macroeconomico: la scelta della BCE di mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione di marzo ha ulteriormente consolidato la fase di stabilizzazione iniziata nella seconda parte del 2025, quando il tasso sui depositi ha raggiunto il livello del 2%.

Questi dati medi nascondono una grande variabilità nei rendimenti reali offerti dagli istituti bancari. I rendimenti proposti sono influenzati da tanti fattori e, facendo un confronto tra conti, si possono identificare le soluzioni più convenienti, in base alle proprie esigenze e ai propri criteri di scelta.

Chi è alla ricerca di un buon rendimento, ad esempio, può valutare i migliori conti deposito, prendendo in considerazione sia i conti liberi sia quelli vincolati. Al momento i tassi arrivano fino al 4% per depositi a breve termine.

Grazie al confronto di più proposte, poi, si può anche considerare l'idea di aprire un conto corrente remunerato. Prodotti del genere prevedono una remunerazione della liquidità versata, senza vincoli di durata.

Migliorano i dati su mutui e crediti deteriorati

Il rapporto ABI evidenzia un buon andamento anche dei mutui e dei crediti deteriorati.

Per quanto riguarda le richieste di nuovi mutui, il tasso di interesse medio a marzo è in discesa su base mensile (dal 3,44% di febbraio si è passati al 3,36%). Considerando l'insieme dei prestiti, invece, il tasso medio risulta costante rispetto a febbraio, al 3,98%.

Arrivano buone notizie anche relativamente ai prestiti alle imprese: anche il tasso medio di questi finanziamenti a marzo è sceso, arrivando a quota 3,26% (era il 3,33% a febbraio).

La discesa dei tassi incentiva le richieste di prestito. Il rapporto dell'ABI registra una salita delle richieste sia da parte delle famiglie sia da parte delle imprese. Per le famiglie si tratta del 15° aumento consecutivo, mentre per le imprese del 9°.

I dati sui crediti deteriorati netti sono in deciso miglioramento: a febbraio 2026 il valore complessivo di sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute è sceso a 27,6 miliardi di euro, in forte calo rispetto ai 31,3 miliardi di fine 2024 e ai 196,3 miliardi del picco del 2015. In rapporto al totale degli impieghi, rappresentano oggi solo l'1,32%: un dato che testimonia la robustezza strutturale del sistema bancario italiano e che offre ai risparmiatori una garanzia aggiuntiva di affidabilità degli istituti.

I conti deposito migliori di aprile

Logo Cherry Bank
Cherry Bank Cherry Vincolato
Guadagno netto € 661,50
Scopri offerta
Logo Banca CF+
Banca CF+ Conto deposito Young - non svincolabile
Guadagno netto € 583,80
Scopri offerta
Logo Tyche Bank
Tyche Bank ContoTe
Guadagno netto € 577,20
Scopri offerta
Logo Banca CF+
Banca CF+ Conto deposito Standard - non svincolabile
Guadagno netto € 561,60
Scopri offerta
Logo Banca Progetto
Banca Progetto Conto Key non Svincolabile
Guadagno netto € 550,50
Scopri offerta
Simulazione con deposito di € 30.000,00 per 12 mesi. Rilevazione del 27/04/2026 ore 09:00.
A cura di: Paolo Benazzi

Come valuti questa pagina?

Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)

Articoli correlati