Pignoramento del conto corrente: arriva lo scudo per chi paga a rate le cartelle
I contribuenti che hanno richiesto la rateizzazione delle cartelle o hanno aderito alla rottamazione rischiano di perdere i benefici dell'accordo con il Fisco in caso di pignoramento del conto corrente. Un ordine del giorno votato alla Camera vuole introdurre un correttivo in casi del genere.
⏰ In 30 secondi:
- In arrivo uno scudo per proteggere le rate fiscali dai pignoramenti del conto.
- Obiettivo: tutelare i contribuenti in regola con rottamazione e rateizzazione.
- La riforma è ancora allo studio e attende le decisioni del Governo.
A giugno la Camera ha votato un ordine del giorno riguardante una proposta che interessa da vicino migliaia di contribuenti. Le forze politiche si stanno infatti confrontando sulla possibilità di modificare la normativa sul pignoramento del conto corrente, intervenendo per correggere una distorsione della legge che rischia di penalizzare eccessivamente chi sta pagando a rate quanto dovuto al Fisco.
Conti impignorabili in caso di rottamazione o rateizzazione delle cartelle: cosa sapere
L'ordine del giorno votato dalla Camera vorrebbe introdurre un divieto di pignorabilità parziale e temporaneo dei conti correnti dei contribuenti che stanno pagando le rate della rottamazione o dei propri debiti con il Fisco.
La norma dovrebbe andare a modificare la disciplina del pignoramento del conto corrente (contenuta nel DPR n. 602/1973), introducendo tra le quote del conto non pignorabili anche quelle necessarie a coprire le rate in corso di pagamento.
Il divieto sarebbe quindi temporaneo, perché dovrebbe terminare quando il piano di rateizzazione si è concluso, e dovrebbe essere parziale, perché limitato al denaro che serve per pagare le rate. In sostanza, si tratterebbe di uno scudo pensato per tutelare le somme a copertura delle rate da versare al Fisco.
Senza modifiche i piani di rateizzazione decadono in caso di pignoramento
Al momento i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle (che ufficialmente prende il nome di definizione agevolata) o che hanno scelto di pagare le cartelle a rate possono in un certo senso essere penalizzati nel caso in cui arrivasse una richiesta di pignoramento del conto corrente fatta da altri creditori.
Il pignoramento, infatti, blocca le risorse presenti sul conto corrente a beneficio dei creditori che l'hanno richiesto. Se il conto ha poca capienza e non rimane abbastanza liquidità per pagare le rate concordate con il Fisco, il contribuente perde i vantaggi della definizione agevolata.
La rottamazione delle cartelle permette al debitore di pagare a rate il debito esistente, evitando anche il pagamento di interessi di mora, sanzioni e altri oneri. Non rispettare le scadenze definite dal piano di rateizzazione significa dover saldare allo Stato anche gli interessi e le sanzioni inclusi nelle cartelle di pagamento originarie.
L'attuale normativa sul pignoramento del conto corrente rischia di penalizzare i contribuenti che hanno scelto di essere collaborativi con il Fisco e compromette in alcuni casi la capacità dell'Agenzia delle Entrate Riscossione di recuperare il denaro delle cartelle emesse. Una riforma in questo senso è necessaria per offrire maggiori tutele sia all'ente di riscossione sia ai contribuenti.
La proposta è ora al vaglio del Governo
Anche se la Camera ha votato l'ordine del giorno, non è ancora certo in che modo la riforma verrà portata avanti.
Già nei mesi scorsi c'era stato un tentativo di introdurre questa novità normativa, con un emendamento al Decreto Legge Carburanti ter, ma poi era stato ritirato. Ora il voto della Camera dà un ulteriore segnale al Governo, che dovrà decidere tempi e modi per la riforma.
L'obiettivo è quello di tutelare i contribuenti virtuosi che hanno raggiunto un accordo con il Fisco e che sono in regola con i versamenti. Al momento, sarebbero interessati tutti coloro che hanno optato per la rateizzazione ordinaria delle cartelle e chi ha aderito alla rottamazione quater e quinquies.
In attesa di sapere se la riforma entrerà effettivamente in vigore, scegliere un conto corrente adatto alle proprie esigenze continua a essere importante anche per chi deve gestire i pagamenti ricorrenti delle rate verso il Fisco.
Grazie al confronto dei migliori conti correnti si può verificare rapidamente quali sono i prodotti più indicati per le proprie necessità. Ad esempio, può essere utile concentrarsi sui conti che hanno costi contenuti, considerando sia il canone mensile sia le commissioni bancarie, oppure i conti che hanno servizi di home banking evoluti ed efficienti e che facilitano l'analisi di entrate e uscite e una corretta pianificazione finanziaria.