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Poche banconote in euro false nel 2020

12/02/2021
Poche banconote in euro false nel 2020

Si contano 460mila banconote in euro false ritirate dalla circolazione nel 2020. Un livello comunque storicamente basso rispetto al numero dei biglietti in circolazione. È quanto fa sapere la Banca Centrale Europea (Bce), che registra una contrazione del 17,7% rispetto al 2019.

Nel primo semestre dell’anno appena trascorso le banconote contraffatte ritirate sono state 240mila, nel secondo semestre 220mila. Nel 2019, invece, si contavano 251mila biglietti falsi nel primo semestre e 308mila nel secondo semestre. Negli anni scorsi il numero di banconote falsificate era ancora più elevato: se ne contavano 363mila nel primo semestre del 2017 e ben 301mila nel primo semestre del 2018.

Dall’indagine emerge che i tagli da 20 e 50 euro hanno presentato un maggior numero di falsificazioni tra le banconote: questi tagli rappresentano, infatti, nell’insieme circa due terzi del totale dei falsi. Le banconote false da 20 euro occupano il 36,3% del totale; quelle da 50 rappresentano il 30,9%. Al terzo posto, per numero di falsificazioni, ci sono le banconote da 10 euro (16,0%) e quelle da 100 euro (10,3%). Più rare le banconote false da 200 euro (3,0%), 5 euro (2,3%) e da 500 euro (1,2%).

Il 94,5% delle banconote falsificate è stato rinvenuto in Paesi dell’area dell’euro, mentre il 2,8% proviene da Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro e il 2,7% da altre regioni del mondo.

Ricevere un esemplare falso è fortunatamente raro, in quanto il numero dei falsi risulta molto più basso rispetto agli oltre 25 miliardi di banconote di euro in circolazione. Nel 2020 – secondo quanto emerge dall’analisi della Bce - sono stati individuati 17 falsi per ogni milione di banconote autentiche in circolazione.

Come riconoscere le banconote false

Risultano, inoltre, ritirati costantemente dalla circolazione biglietti falsi di bassa qualità. Tutti sono facilmente individuabili, in quanto non presentano le caratteristiche di sicurezza o ne recano solo pessime imitazioni. Fin dall’emissione della prima serie di banconote in euro, l’Eurosistema (costituito dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali dei 19 Paesi dell’area dell’euro) ha incoraggiato i cittadini ad avere un atteggiamento vigile quando ricevono una banconota. È facile riconoscere i biglietti autentici con il metodo basato sulle tre parole chiave “toccare, guardare, muovere”.

Speciali tecniche di stampa conferiscono alle banconote una particolare consistenza che risulta evidente al tatto. Bisogna inoltre guardare una banconota in controluce: in questo modo diventano visibili la finestra e la filigrana con ritratto e il filo di sicurezza. Altro step importante è quello di muovere la banconota. La finestra nella striscia argentata rivela, in trasparenza, il ritratto di Europa e il numero verde smeraldo produce l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale.

L’Eurosistema assiste le categorie professionali che operano con il contante affinché le apparecchiature di selezione, verifica e accettazione delle banconote siano in grado di individuare e trattenere i falsi in maniera affidabile.

Come comportarsi

L’utilizzo di denaro falso a scopo di pagamento costituisce un reato che può essere perseguito penalmente. Se una banconota appare sospetta, può essere subito confrontata con un’altra di autenticità comprovata. Se il sospetto di falsificazione trova quindi conferma, occorre contattare le forze dell’ordine o, a seconda della prassi vigente nel Paese, la banca centrale nazionale oppure una banca commerciale o al dettaglio. L’Eurosistema sostiene le forze dell’ordine nella lotta alla falsificazione di valuta.

L’Eurosistema – fa sapere la Banca Centrale Europea -  ha il dovere di salvaguardare l’integrità dei biglietti in euro e di continuare a perfezionare la tecnologia delle banconote. La seconda serie di banconote in euro, la serie Europa, è ancora più sicura e contribuisce perciò a preservare la fiducia dei cittadini nella loro moneta. I biglietti in euro continuano così ad essere un mezzo di pagamento affidabile e sicuro.

A cura di: Tiziana Casciaro

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Parole chiave: banconote, euro, banche
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