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Viaggio in vista? Come scegliere la carta di pagamento

Prima di partire per una vacanza, soprattutto se la meta è esotica, conviene scegliere con attenzione la carta di pagamento da portare con sé. Costi, opzioni, funzionalità: ecco i criteri da considerare per una scelta consapevole, che eviti brutte sorprese.

26/07/2023
carta in tasca
Come scegliere la carta

Qualche contante in tasca non dovrebbe mai mancare, ma vuoi per comodità, vuoi per una questione di costi (se si va al di fuori dell’Eurozona), una delle preoccupazioni principali prima della partenza per un viaggio è relativa alla carta di pagamento. Quale scegliere e perché?

Bancomat: addebito immediato e niente rimborso a rate

Sostanzialmente tutti noi abbiamo già una carta di pagamento in tasca, se non più di una. Conoscerne le caratteristiche è il primo passo irrinunciabile per arrivare a effettuare una scelta consapevole. Innanzitutto occorre considerare che vi sono tre tipologie di carte di pagamentocarta di debito o Bancomat, di credito e prepagata. La prima viene emessa dalla banca presso la quale si ha il conto corrente ed è collegata a quest’ultimo. Consente di effettuare pagamenti presso gli esercenti dotati di Pos e di ritirare contanti dagli sportelli Atm. Per funzionare, necessita di un PIN che deve essere digitato sia quando si paga sia per il prelievo. A differenza della carta di credito, la spesa effettuata con carta di debito viene addebitata immediatamente sul conto corrente del titolare (il che costituisce un vantaggio perché in questo modo non ci si indebita, ma uno svantaggio nella misura in cui può invece risultare utile uno sconfinamento) e non è previsto il rimborso rateale. Uno svantaggio è dato dalle commissioni a carico del titolare quando si preleva presso banche diverse dall’emittente e i limiti di prelievo giornaliero.

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Carta di credito: il vantaggio di sconfinare

La carta di credito, anch’essa collegata a un conto corrente, consente di effettuare acquisti anche se non si dispone del denaro contante perché la spesa viene addebitata sul conto successivamente (solitamente entro i 30 giorni dalla transazione). Quanto alle modalità di rimborso, esistono carte a saldo (pagamento in un’unica soluzione, di solito un giorno fisso del mese successivo agli acquisti) e quelle revolving, con pagamento rateale, ma a fronte di interessi spesso elevati.

La carta di credito è utilizzabile presso tutti gli esercenti convenzionati e dotati di Pos senza oneri aggiuntivi e permette di prelevare contanti dagli sportelli Atm. Di contro c’è il fatto che spesso la detenzione della carta di credito è soggetta al pagamento di un canone annuo.

Anche la carta prepagata è collegata a un sistema di pagamento elettrico, ma non necessita di un conto corrente. Anzi consente di svolgere alcune attività comuni a quest’ultimo come ricevere un bonifico o l’accredito dello stipendio. Funziona come le carte telefoniche: si carica una certa cifra e si comincia a usarla fino a che finisce il plafond, che ovviamente può essere ricaricato (se non si tratta di una prepagata usa e getta). Proprio il fatto di non poter spendere più della somma caricata, rende la prepagata molto utilizzata nei pagamenti online, per una questione di sicurezza.

Come scegliere la soluzione migliore?

La soluzione migliore in assoluto non esiste, bensì è legata ai bisogni del singolo consumatore e, in sostanza, all’utilizzo che ne fa. Ad esempio, Bancomat e carte prepagate spesso non vengono accettate da chi offre auto a noleggio.

Ricordando che vi sono anche diversi circuiti, come Maestro, Mastercard, Visa e VPay. Prima di partire, è bene informarsi sulla presenza del circuito nel Paese di destinazione, discorso che vale per i network più piccoli non certo per quelli citati.

 

A prescindere dalla carta prescelta, poi, è sempre opportuno avvisare la propria banca prima della partenza, dato che quest’ultima potrebbe decidere di bloccare il sistema di pagamento in caso di sospetta frode, situazione che potrebbe ricorrere ad esempio a fronte del pagamento effettuato da una località insolita. Per chi ha un conto online, di solito c’è un’opzione attivabile in autonomia per attivare senza problemi i pagamenti anche da località esotiche.

A cura di: Luigi dell'Olio

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