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Conto corrente: come contenere i costi

06/10/2017

Nel libero mercato che i tempi della digitalizzazione impongono, cambiare idea sul proprio conto corrente non è solo lecito, ma anche molto facile. Abbiamo parlato svariate volte - ad esempio in "Come far fronte ai rincari dei conti correnti" - di come la nuova legge abbia accorciato i tempi di migrazione a un nuovo conto, stabilendo anche precisi obblighi per la banca uscente.

Il decreto approvato lo scorso marzo (il n. 37 del 15 marzo 2017), che dopo due lunghi anni di attesa ha dato attuazione a una direttiva europea sulla trasparenza dei servizi bancari (2014/92/Ue), introduce infatti procedure semplificate per il trasferimento del conto, visto che se si passa a una nuova banca sarà questa a occuparsi della procedura, mentre il trasloco dovrà avvenire entro 12 giorni lavorativi e in caso di ritardi è previsto un indennizzo di 40 euro, oltre a una somma a carico sempre della banca su base giornaliera e proporzionale al saldo del conto corrente, da corrispondere al suo intestatario.

Si apre così la questione di come scegliere al meglio il proprio conto corrente, visto che ogni conto è adatto a un profilo differente di risparmiatore. In "Conto corrente, come sceglierlo?" parliamo anche di parametri di robustezza degli istituti di credito, ovvero l’efficienza, la redditività e la solidità, ma esistono prima della valutazione della banca una serie di importanti elementi da valutare.

L’associazione Altroconsumo consiglia come prima cosa di non valutare tanto il canone mensile del conto o il tasso d'interesse, ma piuttosto il costo totale annuo, ottenuto dalla differenza tra gli interessi attivi sulle giacenze, se previsti, e i costi delle operazioni effettuate nel corso dell'anno. I costi connessi a un conto corrente sono sicuramente l’imposta minima di bollo da versare allo Stato, di 34,20 euro, le spese di gestione del conto se previste e tutta una serie di costi variabili che vanno dalle commissioni per le singole operazioni (es prelievo, pagamento bonifici) ai canoni sulle carte,  alle commissioni sui servizi extra.

Il vero spartiacque in tema di costi di un conto corrente lo abbiamo a seconda che si scelga un prodotto da gestire in filiale oppure un conto online. Come abbiamo avuto modo di vedere in "Aumenti conti correnti: come risparmiare e guadagnarci", più della metà di chi sceglie un conto corrente continua a preferirlo esclusivamente online, tagliando in maniera importante i suoi costi. D’altronde ricevere i documenti in digitale, piuttosto che domiciliare le bollette o effettuare le operazioni online, per esempio i bonifici, costa sicuramente meno che recarsi allo sportello, oltre a essere anche molto più comodo. A questo proposito, in "Sua maestà il conto corrente", diciamo che quasi la metà dei correntisti sceglie una media di 60 operazioni l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti; il 29,1% solo 20 operazioni l’anno e il 23,7% prevede un totale di 150 operazioni. Un esiguo 2,1% richiede l’operatività personalizzata, con un numero e una tipologia di operazioni più consoni all’utilizzo del suo conto corrente: quest’ultima è la soluzione più costosa, proprio perché a misura del titolare del conto.

Al di là della tipologia di conto, esistono poi una serie di regole che aiutano a far sì che questo non diventi troppo oneroso. Sempre Altroconsumo stila un decalogo utile a orientarsi nella scelta. Vediamo i punti più importanti.

1 Tenere solo un conto corrente, se non si ha l’effettiva necessità di averne più di uno.

2 Non utilizzarlo come mezzo di accumulo dei risparmi.

3 Controllare e conservare tutta la documentazione ricevuta dalla banca, perché solo così ci si può accorgere di eventuali modifiche delle condizioni e perché fa fede in caso di contestazioni.

4 Scegliere la carta di credito più conveniente controllando i costi effettivi. Non è detto che la carta offerta dalla tua banca in abbinamento al conto sia la scelta migliore.

5 Per prelevare usare il bancomat e mai la carta di credito, che ha un costo decisamente superiore.

6 Aprire un conto a pacchetto, che include un certo numero di operazioni.

7 Evitare di andare in rosso, gli interessi passivi sono in genere piuttosto alti.

8 Nel caso di uso poco frequente del conto, aprirne uno “base”, che include con un canone minimo le operazioni essenziali.

L’ultimo consiglio arriva invece da ConfrontaConti.it, il portale che raccoglie le offerte sul mercato dei principali istituti di credito, e riguarda il confronto indispensabile prima di scegliere il conto corrente più adatto al proprio profilo. Sul portale non solo si potrà avere il prospetto dei costi di ogni conto ed eventualmente i rendimenti previsti, ma si potrà anche disporre di una guida alla scelta, con la risposta a ogni dubbio e domanda che possono sorgere quando si sta per scegliere un conto corrente.

A cura di: Paola Campanelli
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