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Conti correnti più digitali, carte e Bancomat più convenienti

25/12/2017

Conti correnti più digitali, carte e Bancomat più convenienti

Le premesse per il nuovo anno sono di un sistema di pagamenti sempre più digitale, con l’attesa per gennaio, come abbiamo scritto in "Pagamenti digitali: le novità per il 2018", dell’entrata in vigore della direttiva europea Psd2 che ha l’obiettivo di rendere più sicure le transazioni e tutelare i consumatori anche dall’introduzione di nuovi prestatori di servizi.

Va in questa direzione l’ultimo decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri, che applica una norma dell’Unione Europea per la limitazione delle commissioni sui pagamenti elettronici con Bancomat e carta di credito: da un valore pari all’incirca allo 0,50% della transazione, allo 0,20% per carte di debito e prepagate, e da una media dello 0,70% per le carte di credito a un tetto massimo dello 0,30%. Si parla di commissioni interbancarie, applicate da banca a banca, quindi una piccola parte dei costi relativi ai pagamenti elettronici, ma sicuramente un passo in avanti nell’affermazione delle transazioni digitali e nell’incoraggiamento all’abbandono del contante. 

Poco entusiasta da canto suo Confcommercio, che esprime il timore che le nuove disposizioni penalizzino gli esercenti, introducendo sanzioni nei confronti delle imprese che non accettano pagamenti elettronici, in questo momento obbligate a disporre del bancomat, ma senza che sia prevista alcuna sanzione nel caso tale obbligo non fosse adempiuto.

Un segnale importante di avvicinamento al digitale lo abbiamo visto nella news "Conti correnti: ora contano anche quelli online", dove riportiamo che per la prima volta la Banca d’Italia ha incluso nella sua analisi anche i conti virtuali: 836 conti online, il cui costo è risultato 14,7 euro in media in un anno, di gran lunga più basso rispetto a quello di un conto tradizionale.si ha guardando i dati delle richieste di conti online negli ultimi sei mesi.

A conferma del crescente interesse verso i conti digitali ci sono anche i dati dell’Osservatorio di ConfrontaConti.it e le sue statistiche sulla domanda di conti correnti degli utenti che in rete cercano il prodotto più conveniente. Nella seconda metà di questo anno la percentuale di conti online è salita al 52,2%, contro il 50,0% dei primi sei mesi e un buon restante 40,1% è di richieste per conti con operatività online ma talvolta in filiale: solo un piccolo 7,7% è interessato ad avere un conto da gestire totalmente in filiale. Se guardiamo i dati del 2010, la percentuale di conti online era del 28,0% e per il target degli over 55 si fermava al 19,2%, quando attualmente si attesta sul 43,5% del campione rilevato.

Si alza di 576 euro la media del saldo rilevato in questa seconda parte del 2017, segnando 12.289 euro contro gli 11.713 dei primi sei mesi, e aumenta anche la percentuale di conti con un saldo attivo uguale o superiore ai 10.000 euro: è il 29,7% contro il 28,1% dello scorso semestre, il terzo valore più alto dopo i picchi del 31,3% e del 30,7% registrati nei due semestri a cavallo tra il 2015 e il 2016.   

Guardando invece l’età dei correntisti, il dato più interessante riguarda la fascia dei giovani che richiedono un conto. Dai 18 ai 25 anni sono l’8,2% del campione rilevato, contro il 6,5% dello scorso semestre. La maggior parte ha un’età compresa tra i 26 e 40 anni (39,5%), mentre il 34,8% ha tra i 41 e i 55 anni. Un buon 17,4% è invece un correntista over 55.

Ancora più marcata in questa seconda parte dell’anno la quantità di richieste provenienti dal nord Italia, sono il 72,2% contro il 71,8% del periodo precedente, con il Centro stabile al 12,2% e il Sud e le Isole che perdono qualche decimo di punto e fanno registrare il 15,6%.

Invariati i dati sull’operatività del conto, con la prevalenza di un’operatività media e un totale di 60 operazioni l’anno tra versamenti di denaro, prelievi e pagamenti per il 45,1% del campione. Il 29,3% opta per un’operatività bassa e una media di 20 operazioni l’anno, mentre il 23,4%, sceglie di effettuare 150 operazioni in un anno. Un piccolissimo 2,2% richiede un’operatività personalizzata, stabilendo il numero e la tipologia di operazioni più consoni all’utilizzo del suo conto corrente.

Richiede lo scoperto di conto solo il 9,9% degli italiani, contro la netta maggioranza del 90,1% che invece non ne fa uso.

Ricordiamo che scegliere il conto corrente più giusto per il proprio profilo di utente è fondamentale e la maniera più semplice per farlo è confrontarlo sul comparatore ConfrontaConti.it.

Solo a titolo di esempio, un saldo medio attivo di 5.000 euro di un 40enne che sceglie un’operatività media e l’accredito dello stipendio, avrà il giorno 13 dicembre come soluzione più conveniente quella offerta da Bancadinamica. Il suo conto è uno dei pochi sul mercato a prevedere interessi attivi e un guadagno annuale di 55,45 euro, corrisposti ogni tre mesi posticipatamente. Il Tasso a regime è dell’1,00% lordo, con zero spese anche per i prelievi Bancomat/VPay in tutta Europa. La carta di credito è gratuita per il primo anno, e anche per quelli seguenti se si superano i 4.500 euro di spesa (altrimenti 24,00 euro l’anno).

Un piccolo guadagno anche per il conto di Webank, a zero spese per ogni operazione bancaria. Gli Interessi netti sono di 2,22 euro e il Tasso a regime dello 0,10% lordo, mentre tutti i costi, fissi e variabili, sono zero. Contestualmente all’apertura del conto, la banca apre un dossier titoli per eventuali investimenti futuri e l’innovativo "prelievo cardless", un servizio mediante il quale il cliente può effettuare operazioni di prelievo contante presso gli sportelli automatici della Banca (BPM) avvalendosi dell'applicazione mobile Webank per tablet e smartphone.

A cura di: Paola Campanelli

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