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Minori commissioni per Bancomat e carte di credito

15/01/2018

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso dicembre il Decreto che recepisce la Direttiva dell'Ue sui servizi di pagamento nel mercato interno. Dal 2020 le commissioni interbancarie sui pagamenti elettronici saranno più contenute, in relazione alle disposizioni europee contenute nel PSD 2 - Payment Services Directive e IFR - Interchange Fees Regulation, di cui avevamo parlato nella news "Pagamenti digitali: le novità per il 2018".

Importi più bassi per le commissioni

In futuro si passerà dall’attuale media dello 0,50% a un tetto dello 0,20% del valore della transazione per carte di debito e prepagate, e da una media dello 0,70% a un tetto dello 0,30% per le carte di credito.

E’ stato inoltre confermato il divieto di surcharge, impedendo l’applicazione di un sovrapprezzo per l'utilizzo di un determinato strumento di pagamento. L’obiettivo è di aumentare la trasparenza e la tutela per i nuovi prestatori di servizi di pagamento e per i consumatori, incentivando un comparto, quello dei pagamenti mediante carta e Bancomat, decisamente in crescita.

Secondo i dati di ConfCommercio, in Italia il numero dei Pos installati è di 2,2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e a 1,2 milioni in Germania. In pratica negli ultimi cinque anni si è verificato un incremento del 60% di installazioni. Interessanti anche i dati relativi all’utilizzo di carte di credito, debito e prepagate, passate da circa 1 miliardo e 700 mila del 2011 a oltre 3 miliardi del 2016, con un incremento di quasi l’80%. 

Le reazioni dei commercianti 

Non è tutto oro quel che luccica, sembrerebbero affermare le associazioni commercianti, che, pur concordi con l’iniziativa del Governo, hanno però manifestato alcune perplessità. In particolare ConfCommercio ha specificato in una nota a riguardo che nel testo della normativa si fa riferimento alle commissioni interbancarie e non a quelle a carico delle imprese.

"Non vorremmo che il Governo usasse questo stesso provvedimento per introdurre anche le sanzioni per le imprese che non accettano pagamenti elettronici" ha specificato ConfCommercio, auspicando che non vengano intraprese iniziative penalizzanti per le imprese che ad oggi vedono applicate dalle banche commissioni ancora molto elevate. Questo significa ridurre di parecchio i margini di profitto di piccole imprese, come ad esempio i distributori di carburante, tabaccai, giornalai.

Conti: la franchigia sui pagamenti non autorizzati

Il recepimento della normativa Ue introduce novità anche in ambito conti. In questo caso il focus è sui pagamenti non autorizzati. I titolari dei conti avranno responsabilità ridotta, con una riduzione della franchigia massima a carico degli utenti da 150 a 50 euro. In ambito donazioni di piccoli importi è stato stabilito che saranno possibili con limite di spesa di 50 euro per singola operazione e 300 euro mensili come tetto massimo.

Micro pagamenti

Il nuovo Decreto introduce la possibilità di effettuare con Bancomat e carta di credito anche pagamenti contenuti, per importi inferiori a 5 euro. Su tali operazioni le banche dovranno applicare e commissioni più basse rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo superiore, così da promuovere l’utilizzo delle carte anche per piccole transazioni.

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A cura di: Alessia De Falco

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