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Banca d’Italia: in calo esposti dei clienti delle banche

02/08/2022
sede della banca d'italia

Migliora il rapporto tra le banche e i propri clienti, almeno per quanto riguarda il tasso degli esposti ricevuti da Banca d’Italia nel 2021. Lo scorso anno sono arrivati a Palazzo Koch quasi 9.900 esposti privatistici, -12% tendenziale. La performance positiva (seppure il dato del 2021 resti superiore al quinquennio che ha preceduto la crisi pandemica: in particolare c’è il 20% in più sul 2019) è proseguita nel primo trimestre di quest’anno (poco più di 2.300 segnalazioni, -15% sul corrispondente periodo del 2021). Queste segnalazioni sono fondamentali, spiega Via Nazionale, perché consentono di raccogliere le esigenze e intercettare i problemi, rafforzando il bagaglio informativo a disposizione per l’azione di tutela dei clienti. Le domande e i dubbi formulati ispirano inoltre le iniziative di educazione finanziaria.

-37% le lamentele legate alle richieste di finanziamento

Tra le questioni segnalate, quelle legate alle richieste di finanziamento sono state circa il 35%, in forte calo (-37% annuo a 3.493 casi) grazie, soprattutto, al minor numero di lamentele relative all'accesso alle misure governative varate per l’emergenza Covid. In particolare, in linea col 2020, i reclami più frequenti hanno riguardato:

  • la chiusura del rapporto,
  • le richieste di copia della documentazione bancaria,
  • l’esecuzione delle operazioni (ordini di pagamento ai quali l’intermediario non ha dato seguito)
  • gli importi indebitamente percepiti/trattenuti,
  • la rinegoziazione dei rapporti.

Gli esposti sugli strumenti di raccolta (conto deposito/conto corrente) sono stati circa il 28% (+23%). Il 18% degli esposti ha riguardato gli strumenti e i servizi di pagamento (8 per cento in più sui dodici mesi precedenti).

Le truffe online e l’azzardo delle criptovalute

Lo scorso anno si è confermato l’andamento crescente degli esposti relativi alle truffe online, specie quelle sui pagamenti digitali, soprattutto attraverso tecniche di furto delle credenziali. Sempre su questo tema, Banca d’Italia ha raccolto importanti elementi informativi tramite l’analisi degli esposti sulle criptoattività, strumenti – sottolinea Via Nazionale - non ancora regolamentati e sui quali ha ripetutamente messo in guardia. Questi reclami, pur numericamente non rilevanti, hanno riguardato soprattutto ipotesi di truffa ed evidenziano come i clienti siano più vulnerabili a causa della scarsa conoscenza del profilo di rischio. Si segnala in aumento anche gli esposti sull’impossibilità di aprire conti di pagamento e di base, spesso da parte di soggetti che versano in condizioni, anche temporanee, di disagio economico o sociale.

Il buy now pay later nasconde un rischio

Il report di Banca d’Italia rivela che nel 2021 sono arrivate le prime lamentele di clienti su un nuovo fenomeno, diffuso finora soprattutto all’estero e conosciuto come "compra ora, paga dopo" (buy now pay later). Si tratta di una forma di credito tramite la quale il consumatore acquista beni o servizi (spesso di importo contenuto), online oppure presso punti fisici, posticipando il momento del pagamento o beneficiando di addebiti rateali. La possibilità di ottenere una dilazione potrebbe, in alcuni casi, indurre all’assunzione di debiti di ammontare superiore a quello sostenibile.

I disagi provocati dalla chiusura di numerosi sportelli fisici

Un capitolo a parte è dedicato alla contrazione del numero degli sportelli bancari sul territorio, legata all’adozione di modelli di business basati sulla diffusione di nuove tecnologie e sulla digitalizzazione dei servizi offerti e degli strumenti di pagamento, oltre al perseguimento di obiettivi di contenimento dei costi e di sostenibilità. In particolare, precisa l’Istituto, nel 2021 sono arrivate molte segnalazioni di cittadini, associazioni dei consumatori e rappresentanze delle Istituzioni locali e del territorio, relative ai disagi della clientela derivanti dalla chiusura delle agenzie bancarie. Palazzo Koch ha manifestato la propria disponibilità, nel rispetto delle scelte imprenditoriali degli intermediari, a valutare possibili proposte finalizzate ad attenuare i disagi per i clienti.


A cura di: Fernando Mancini

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