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Il bonus vacanze non convince gli italiani

23/06/2020
Il bonus vacanze non convince gli italiani

Il bonus vacanze non convince gli italiani. Gli abitanti del Belpaese optano più sulle promozioni messe in atto da villaggi e alberghi che sulla misura di sostegno prevista dal Decreto Rilancio per supportare il turismo interno dopo l’emergenza coronavirus.

A rivelare questo aspetto è un sondaggio realizzato da Swg e da Confesercenti su un campione di famiglie, coppie e single con Isee fino a 40.000 euro. Dalla ricerca risulta che poco più della metà degli intervistati non ha pensato di usare il bonus; una parte degli italiani è invece ancora titubante. A voler beneficiare del contributo solo il 21% dei cittadini che ha partecipato al sondaggio.

A giocare a sfavore del bonus vacanze è la procedura, da molti ritenuta complicata. Molti dovranno infatti interfacciarsi con Caf e consulenti per poter presentare la domanda. Occorre, inoltre, che uno dei componenti della famiglia possegga un’identità digitale Spid o la carta d’identità elettronica, dal momento che il buono dovrà essere richiesto in forma digitale.

Dal sondaggio effettuato risulta che sono soprattutto i residenti dei centri medio-piccoli e di condizione economica media a pensare di utilizzarlo. A strizzare l’occhiolino al bonus vacanze sono specialmente i giovani che hanno voglia di viaggiare e che versano in discrete condizioni economiche.

Abi e Federalberghi: c’è l’intesa

Intanto l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Federalberghi hanno stipulato un protocollo di intesa per agire insieme, perché la misura del Bonus vacanze abbia un ampio e tempestivo utilizzo.

L’obiettivo dell’accordo è attivare iniziative congiunte per diffondere la conoscenza della misura e sollecitare i propri rispettivi associati a contribuire fattivamente alla diffusione e all’applicazione del bonus. Abi e Federalberghi puntano così a promuovere iniziative “per favorire la conoscenza della misura e la definizione di accordi diretti volti a efficientare il processo di cessione del credito, in modo da mettere a disposizione risorse liquide aggiuntive per i fornitori di servizi turistico-ricettivi”.

A chi spetta il contributo?

A partire dal primo luglio e fino al 31 dicembre 2020 con l’app IO è possibile richiedere e spendere il Bonus Vacanze, previsto dal Decreto Rilancio. Si tratta di contributo fino a 500 euro per i soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia.

Potranno ottenere il Bonus Vacanze i nuclei familiari con un reddito ISEE fino a 40.000 euro. L’importo del Bonus dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare:

  • 500 euro per i nuclei composti da 3 o più persone
  • 300 euro per quelli composti da 2 persone
  • 150 euro per quelli composti da 1 persona

Il Bonus Vacanze sarà erogato e spendibile in forma digitale, mediante l’app dei servizi pubblici. L’app IO è gratuita e disponibile negli store online. Al momento della registrazione bisogna autenticarsi con l’identità digitale e verrà richiesto l’ISEE.

Come usare il bonus vacanze?

Il Bonus attribuito al tuo nucleo familiare sarà identificato da un codice univoco, a cui sarà associato anche un QR code, leggibile direttamente dallo schermo del tuo telefono. Ti basterà - fa sapere il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo -  comunicare all’albergatore questo codice, insieme al tuo codice fiscale, al momento di pagare il tuo soggiorno presso struttura dove trascorrerai le vacanze.

Lo sconto potrà essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che ha richiesto il bonus. Potrà essere, inoltre, speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast) e sarà fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore.

Il restante 20% - fa sapere il Ministero -  potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene fatturato il soggiorno.

Lo sconto applicato agli ospiti in possesso del “Bonus Vacanze” sarà rimborsato alle strutture ricettive sotto forma di credito d’imposta usufruibile in compensazione senza limiti di importo, attraverso il modello F24. In alternativa può essere ceduto a terzi, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

Nel Decreto Rilancio sono state inserite queste misure per il sostegno ai settori della cultura e del turismo, perché gravemente colpiti sin dagli inizi dell’emergenza coronavirus a causa della significativa contrazione degli arrivi internazionali, a cui si sono poi aggiunte le chiusure dovute alle misure di contenimento del contagio.

“Tutti i settori hanno sofferto duramente in questa crisi – ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini – ma il turismo e la cultura sono quelli che hanno pagato maggiormente le conseguenze dell’epidemia”.

A cura di: Tiziana Casciaro

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Parole chiave: bonus, coronavirus, isee
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