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Meno ricco il conto corrente degli italiani

20/01/2017

Italiani meno ricchi nel secondo semestre 2016, lo dicono gli zeri sul loro conto corrente. La situazione generale dei correnti sembra peggiorare rispetto al semestre precedente ma migliorare rispetto allo stesso periodo del 2010. Lo rileva l’Osservatorio di ConfrontaConti, l’indagine che effettua rilevazioni periodiche per saldo medio, area geografica di provenienza, età dei titolari e operatività.

In media negli ultimi sei mesi dell'anno gli italiani hanno versato sul proprio conto corrente 11.189 euro, saldo che risulta essere in deciso calo rispetto ai 13.565 euro del semestre precedente, ma superiore rispetto ai 10.590 euro del pari periodo 2010. A fine novembre Unimpresa aveva indicato un incremento ad agosto nei conti correnti di 82 miliardi in più rispetto all'anno precedente.

Rispetto al 2010 sono cresciuti i correntisti che detengono un saldo attivo superiore ai 10 mila euro, il 26,9% contro il 26,7%, mentre per le fasce tra i 1000 e i 3000 euro e inferiori ai 1000 euro si nota un calo rispettivamente dal 21,3% al 20,6% e dal 20,4% al 18,3%. Cresce anche la percentuale di coloro che dispongono di una somma compresa fra i 3000 e i 5000 euro, che si attesta al 17,7% dal 16%.

Il saldo del conto corrente risulta in calo a prescindere dalla fascia d'età del titolare. Per gli ultra cinquantenni il valore risulta pari a 16.694 euro, in diminuzione rispetto ai 20.376 euro rilevati lo scorso semestre. Stessa identica situazione per la fascia d'età compresa tra i 41 e i 55 anni, con il saldo che passa dai 14.933 euro agli 11.965 euro, così come la fascia tra i 26 e i 40 anni che si ferma a 9.782 euro da 10.858 euro. Meno soldi sui conti dei più giovani (18-25 anni), che si portano in fondo alla classifica con 5.431 euro, valore inferiore ai 6.050 euro del primo semestre 2016 ma superiore ai 4.715 euro del secondo semestre 2010.

Il 70,2% dei correntisti risiede nel Nord Italia, il 15,9% al Sud e nelle Isole mentre il 13,9% abita nel Centro Italia. Queste proporzioni sono rimaste quasi inalterate nel corso degli ultimi anni.

Riguardo all’età dei richiedenti, la maggior parte ha tra i 26 e i 40 anni: il 42,9%. Il 33,4% ha tra i 41 e i 55 anni e il 15,6% ha più di 55 anni. Aumenta notevolmente la percentuale dei giovani tra i 18 e i 25 anni che dispone di un conto corrente, l'8,1% dal 6,4% dello scorso semestre (5,4% nel secondo semestre del 2010).

Cresce solo leggeremente la percentuale di coloro che scelgono il conto online, arrivando al 50,9%, vale a dire più di un italiano su due, mentre il 40,7% sceglie la fomula mista filiale e web. Fedeli alla gestione classica solo l'8,4% degli italiani analizzati nel campione. Il canale online piace soprattutto alla fascia d'età che va dai 26-40 anni, con il 54,6% delle preferenze. Da notare invece la differenza tra le fasce d’età 18-25 e over 55, che passano dal 50,7% al 41%. Tra questi ultimi si registra la percentuale più alta di coloro che decidono di aver a che fare solo con la propria filiale (15,4%).

Il 44,8% dei clienti sceglie per il proprio conto corrente un’operatività media, che prevede un tetto di 60 operazioni l’anno tra versamenti, prelievi e pagamenti, mentre le altre due formule che offrono un totale di 20 e 150 operazioni sono apprezzate rispettivamente dal 30,7% e 22,3% dei correntisti.

Stabile la percentuale di coloro che richiedono lo scoperto di conto corrente, al 9,4%, con percentuali più alte al Sue e nelle Isole (12,2%). La fascia d'età tra i 41-55 anni è quella ad averne più bisogno (12,1%).

Quali sono i conti correnti più convenienti sul mercato? Te lo dice ConfrontaConti.it, il portale che permette di trovare le migliori offerte sul mercato. Analizzando al 12 gennaio un profilo-tipo (utente di 31 anni con saldo medio attivo di 5.000 euro, canale di utilizzo online, frequenza di utilizzo media, accredito di stipendio), scopriamo che è BancadinAmica che offre il ricavo netto migliore con 37 euro, un tasso a regime dell’1% lordo e costi pari a zero.

Per chi volesse utilizzare oltre al web anche il canale tradizionale della filiale c’è il conto corrente di Webank ad un costo annuo di 0,78 euro. In particolare i costi totali ammontano a 3 euro mentre gli interessi netti a 2,22 euro.

A cura di: Cristina Fortarezzo

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