Troppi soldi sul conto corrente: quando scattano i controlli
27/08/2018Con l’introduzione dell’Anagrafe Tributaria, la lotta all’evasione fiscale è diventata ancora più agguerrita, grazie in particolar modo all’abolizione del segreto bancario.
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Con l’introduzione dell’Anagrafe Tributaria, la lotta all’evasione fiscale è diventata ancora più agguerrita, grazie in particolar modo all’abolizione del segreto bancario.
La Banca di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia diventa partner di ConfrontaConti.it e propone i suoi prodotti di punta, il conto deposito a canone gratuito Io Conto e Contopromo, il conto corrente a costo zero il primo anno.
Scatta l’obbligo per banche, uffici postali e istituti di moneta elettronica di comunicare con cadenza mensile tutti i prelievi e i versamenti di denaro che superino i 10.000 euro in un mese solare.
Aumentano i depositi degli italiani in banca, con i conti deposito che continuano a riscuotere grande successo tra i risparmiatori più maturi. Nonostante i rendimenti bassi, gli istituti di credito riservano in alcuni casi tassi promozionali.
Quali sono i vantaggi di un conto online e perché in questo momento rappresenta l’unica possibilità per un utente di avere uno strumento di gestione della liquidità a costo zero?
Cresce l’affezione degli italiani ai conti deposito. Il dato straordinario a chiusura di questo primo semestre riguarda i piani di ammortamento, con il periodo superiore ai 36 mesi che guadagna oltre 10 punti percentuali.
Nel 2018 la spesa media del conto corrente per una famiglia è aumentata di circa 4 punti percentuali. I più convenienti restano quelli online, anche se alcune operazioni fisiche possono risultare molto onerose.
Oggi vi sono molte soluzioni, soprattutto online, che permettono di ridurre a zero le spese di gestione di un conto corrente. Eppure non tutti hanno una grande dimestichezza con il proprio conto, nonostante la diffusione dei pagamenti elettronici.
L’imposta di bollo su conto corrente è in vigore dal 2012 ed è stata introdotta con il Decreto Salva Italia. E' un’imposta annuale che ha importi diversi a seconda delle diverse tipologie di conto e delle giacenze.
Negli ultimi mesi si è parlato molto dei rendimenti dei conti deposito e del loro andamento. Vi è infatti una rinnovata fiducia dei consumatori verso quelli che possono essere considerati dei veri e propri salvadanai virtuali.
Il Conto base non prevede costi per i lavoratori meno abbienti e i pensionati con reddito inferiore ai 18 mila euro. A entrambe le categorie sarà possibile addebitare soltanto le spese per le operazioni aggiuntive.
In aumento negli ultimi anni i pagamenti digitali, anche se la percentuale di transazioni con moneta di carta è ancora all’86 per cento. Intanto cresce l’affezione degli italiani al conto corrente.
Gli italiani sono stati per molto tempo tra i principali utilizzatori del denaro contante. La situazione è leggermente mutata negli ultimi anni, anche grazie alle progressive revisioni della disciplina in materia.
Per i giovani che studiano all’estero o per gli universitari un conto corrente a zero spese è indispensabile per la gestione del quotidiano. Su ConfrontaConti.it è possibile trovare quelli a condizioni più competitive.
Il Consiglio di Stato ha bocciato la norma che prevede sanzioni fino a 30 euro per commercianti o professionisti che non accettano i pagamenti con i POS, i terminali che consentono di versare con carte di debito e di credito.
Il conto deposito rappresenta una forma di investimento sempre più in voga tra i risparmiatori italiani, che su questo strumento finanziario hanno puntato un ammontare totale di quasi 500 miliardi di euro.
L’e-commerce in Italia non conosce battute d’arresto: nel 2018 gli acquisti in rete aumenteranno del 15%, soprattutto attraverso i dispositivi mobile, l'omnicanalità e l'aumento della sicurezza dei pagamenti digitali.
Il conto online è in questo momento l’unica possibilità per un utente di avere uno strumento di gestione della liquidità con costi molto più bassi di un conto tradizionale, talvolta a costo zero.
Sui conti correnti si applica l’imposta di bollo, la tassa istituita nel 2012 tramite il decreto Salva Italia. L’importo del tributo varia in base alla giacenza e al tipo di correntista: per le persone giuridiche ammonta a 100 euro.
I pagamenti elettronici sono ormai un’abitudine consolidata per gli italiani. Secondo l’Osservatorio di Findomestic, realizzato con Doxa, il 75% degli italiani preferiscono i pagamenti elettronici, anche per meno di 5 euro.
Dura solo due settimane la promozione di Credito Fondiario che offre il suo conto deposito Esagon a tassi straordinari: più è lungo il periodo di vincolo, maggiore sarà il rendimento finale.
Riconosciuti per la prima volta nelle indagini della Banca d’Italia, i conti online presentano molti vantaggi e qualche rischio che la digitalizzazione e il lavoro sulla sicurezza degli istituti di credito hanno praticamente quasi azzerato.
I risparmiatori si confermano prudenti: in relazione all’Osservatorio ConfrontaConti.it, il campione analizzato rivela una netta propensione per i depositi vincolati, registrando un aumento nelle somme depositate.
Negli ultimi anni un numero crescente di consumatori si è orientato verso i servizi di home banking e le banche digitali. Ce lo conferma il Report E-Banking 2018, che ha indagato la diffusione dei servizi bancari via Internet in Italia e in Europa.
È vietato il trasferimento tra privati di denaro contante per un importo pari o superiore a 3.000 euro. Per gli assegni oltre i mille euro, la nuova normativa obbliga l’indicazione della dicitura “non trasferibile”.
Un’indagine di Pwc e Strategy evidenzia che sette europei su dieci fanno shopping online, con il 20 per cento che compra sul web più di cinque articoli al mese. Poco usate le app bancarie.
La corsa ai conti correnti come rifugio sicuro della liquidità ha portato a un aumento continuo del costo che non ne ha però fermato la crescita. Ecco allora alcune dritte per scegliere bene e controllarne le spese.
Continua a salire l’importo medio dei risparmi tenuti sul conto corrente, un trend che continua oramai dalla seconda parte del 2016. Le richieste di conti online ormai superano quelle di conti tradizionali.
Il conto deposito entra nelle abitudini degli utenti e molte banche, specialmente quelle che operano online, lo propongono di default insieme al conto corrente, con la possibilità di mantenere una gestione separata dei due conti.
Quasi 180 miliardi di euro in più sono stati investiti negli ultimi dieci anni nei conti deposito. Un sesto di questi prodotti, nel 2018, vincolano le somme per un periodo superiore ai 3 anni, segno di una maggiore fiducia da parte degli utenti.